Scuola digitale, in arrivo ulteriori risorse per ambienti didattici innovativi nelle scuole in aree a rischio: 1,6 mln a disposizione di 46 istituti

Martedì, 05 marzo 2019
Il Ministero dell’Istruzione, dell’UniversitΓ  e della Ricerca ha destinato ulteriori 1,6 milioni di euro a 46 scuole situate in aree a rischio per la creazione di ambienti digitali di apprendimento, in particolare per la Scuola primaria e Secondaria di I grado. Le risorse sono state liberate con il decreto per la didattica digitale firmato lo scorso gennaio dal Ministro Marco Bussetti e consentono di completare il quadro di tutte le Regioni italiane. Si aggiungono, infatti, ai 2,1 milioni di euro stanziati con un precedente decreto del novembre 2018, con i quali sono stati finanziati interventi in 60 istituti scolastici.

CosΓ¬ come avvenuto in occasione dello stanziamento della prima tranche di risorse, anche in questo caso ogni scuola riceverΓ  35.000 euro per la realizzazione di laboratori. Sono poi previsti ulteriori 30.000 euro, derivanti da altri fondi, per la formazione del personale scolastico per la didattica innovativa. A livello territoriale, il Veneto avrΓ  10 laboratori, l’Emilia-Romagna e la Toscana ne avranno 8 a testa, il Friuli Venezia-Giulia, le Marche, l’Abruzzo e la Sardegna 4, l’Umbria e il Molise 2.

β€œLa didattica digitale – dichiara il Ministro Bussetti – puΓ² essere un’alleata per le scuole che si trovano in contesti difficili e in aree a rischio. Offre nuove e non tradizionali occasioni di apprendimento e rappresenta uno strumento di contrasto alla dispersione scolastica. Come Miur ci stiamo impegnando con forza per garantire a ogni studente una formazione di qualitΓ  e condizioni di crescita uguali su tutto il territorio nazionale. Abbiamo individuato le 46 scuole beneficiarie tra quelle con i piΓΉ alti indici di disagio negli apprendimenti, di svantaggio socio-economico familiare, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico. Stiamo dando un segnale concreto alle comunitΓ  scolastiche e ai territori. Dove c’Γ¨ una scuola che funziona, c’Γ¨ una societΓ  che guarda al futuro con fiducia”.