Nostalgia, nostalgia, canaglia. Ma io so chi è stato. È stata mia moglie, e non C., e non altri. È stata mia moglie a montarti l radio alle orecchie per farti fare i passi calibrati. Ed era la commessa di un negozio che vendeva abiti che tu cucivi ogni sera, che vendeva abiti che tu cucivi ogni sra, che vendeva abiti che tu cucivi ogni sera, ecco perché sei morta. Non perché ei morta perché ei morta perché on sei morta, è che tu sei morta davvero, e avevi un figlio, M., che ora ti rispetta per davvero, e che ora ti rispetta per davvero e che ora ti rispetta per davvero perché ti rispetta per davvero perché ti ama per davvero, ma non si ricordava di te, di te come eri, di te come vivevi, dite come vivevi un tempo. Si ricordava di te insieme agli altri, si ricorda di te con gli altri, ma mai di te con lui, di te con gli altri, di te con gli altri. Ecco cosa mi viene adire. E ti voleva bene. Ti voleva bene perché ti conosceva bene, perché ti conosceva bene, e ti conosceva  benissimo perché ti amava, perché ti voleva bene, perché ti amava  veramente. Si è suicidato ieri mattina leggendo il blog, leggendo il blog si è suicidato veramente, si è suicidato veramente leggendo il blog perché si è suicidato come non mai, perché eri triste e accampata, e non guerriera nata, non guerriera nata,  nata, perché mi amavi veramente, ma era andato tutto all’altra signora, e te on avevi più niente per davvero, e la sua mamma no aveva niente per davvero, e avevi aperto solo i giochi olimpionici. Poi leggeva il giornale, e leggeva di tutte le sevizie, e si accorgeva di essere morto. Morto per davvero.