Trans, quanta paura abbiamo di una persona che viene munita di ascia davanti a noi e ha la faccia distorta, gli occhi di fuori, brandisce il suo esterno, e vuole ucciderci? E come ci ha conosciuto questa persona? Bene, ne abbiamo tanta, per davvero, e ci mette paura la paura del diverso. Del diverso come siamo abituati a considerarlo? No, ebbene, questa è la verità, non del diverso diverso come siamo abitutati a considerarlo, ma del diverso vero.  Del diverso come siamo abituati a considerarlo per davvero, cioè di un mostro. Un mostro che ci perseguita da quindici anni. Quindici anni e poi siamo diventati altro, più delicati, sempre più a casa, assaliti da una folla di persone che erano tra l’altro dentro casa e che ci dicevano come comportarci, prima, per essere educati, credevamo, e non altro. Così ci chiedevamo cosa fosse questo passato incantato che abbiamo vissuto veramente, e ci chiediamo come abbiamo vissuto veramente, e con hi. Coosa hanno fatto della nostra carne. Esatto, non cosa hanno fato alla nostra spiritualità, ma cosa hanno fatto della nostra a carne. Cosa hanno atto alla nostra carne mentre dormivamo, mentre mangiavamo, mentre eravamo a riposare. Ecco cosa ci stiamo chiedendo. Cosa ci hanno combinato al nostro fisico. Non cosa hanno detto, ma come ci mangiavano.

Una volta mi sono ritrovata mascherata da grande governatore, e avevo le sue carni, la sua maschera tutto attorno, e avevo la sua maschera addosso. E come è possibile? E’ possibile che è uno step di quello che è successo, che va oltra ogni immaginazione. E non era mia madre. E pesava tantissimo, aveva gambe enormi veramente… e mi stava… Mangiando. Mi stava mangiando e lo faceva da otto anni. Cioè dentro la maschera c’era una persona, lei stessa, che mi mangiava. Incredibile ma vero. Incredibile ma vero per davvero. E lo faceva da otto anni. Poi se ne andava, andava a mangiare altrove, e tornava a mangiare dentro quella maschera. Tornava a mangiare dentro quella maschera e lo faceva da otto anni, ed è tornata due settimane fa, insieme alla signora bionda. Insieme alla Signora Bionda Prima, si è presentata anche questa altra signora, che mi ha iniziato a defecarmi nel letto. Dopo aver defecato e orinato, mi ha cominciato a mangiare. Dopo aver mangiato, ha piazzato la maschera e ci si stava infilando dentro, e l’hanno fermata. L’hanno fermata e per fortuna sono viva. Per miracolo. Ho vissuto otto anni con la Signora Prima, quella amica del trans, mangiata, molte volte con una maschera addosso. Ecco che cosa non ho detto. E la Signora prima aveva una grande puntura in mano, e amici sempre poco abbienti, che cercavano di sfilzare roba dal cervello. E una donna di colore, quella che mi incontrava ogni quindici giorni e mi metteva acido muriatico nel cervello. Ecco allora che ora torno splendida, per fortuna e in grazia di Dio per fortuna. Per fortuna lo dico per davvero, perché da questa situazione non se ne usciva. E ora? Dopo quindici giorni, la Signora di cui sopra è in camera mia, con una figura, e una grossa puntura in mano. che guarda fisso nel vuoto, e certe volte mi viene messa questa maschera mortifera del governatore, ora solo al viso, prima tutto il corpo, e che peso quelle cosce enormi e pesantissime, da signora attempata ed estera, che non riuscivo a portare da nessuna parte e che quasi cuocevano. Ecco allora che la salvezza diventa bellezza, e la bellezza diventa virtù. Virtù di essere vivi, virtù di essere vivi per davvero. Sono viva, sono bella.