Sono caduta da un elicottero. Ecco cosa mi è successo. Sono Dal Dal, ed ecco cosa mi è successo, che sono caduta da un elicottero, ed ecco cosa mi è successo, che sono caduta da un elicottero, ecco cosa mi è successo, venti anni fa, ecco cosa mi è successo, e voi sono venti anni che siete in galera. Per me, per quell’elicottero. Ero piccola, e mi sembrano passati venti anni, per davvero, e mi sembra passato un sacco di tempo, e invece sono passati una manciata di anni, ecco cosa mi è successo, che sono passati un sacco di anni, e sono passati un sacco di anni, per davvero, e mi sento ancora in vena di raccontarlo. Un forte dolore alla schiena, e ancora un forte dolore alla schiena, e mi sentivo male dal dolore, e mi sembrava di essere immobile nel vuoto, forse un ramo, ecco tutto. Quindi mi sono sentita male davvero e sono corsa in ospedale. Folle la corsa in ospedale e non lo ho detto a nessuno per il dolore. Così sono stata scambiata per una bambina, Dal Dal, che mi doppia davvero e che è ancora in ospedale, è una piccola che è in nosocomio da un sacco di tempo ed ha 15 anni. Ecco tutto. Ecco quello che vi volevo dire. Che ora sto meglio e lei ancora la sento. Non vede quasi mai il padre, che crede sconosciuto a tutti, e che non è figlio di grandi nobili. È lì, fa le visite e torna a casa dalla nonna, e torna a casa dalla nonna, e siamo diventate quasi amiche, in ospedale. È successo a Beirut un sacco di tempo fa. Ecco allora che non la sento da tempo e la vorrei recuperare e dirle se vuole venire ad abitare a casa mia, perché è grande, però le non vuole andare ad abitare a casa mia perché è molto grande, e così vuole rimanere in ospedale e a casa  ddalla nonna, altrimenti la avremmo ospitata veramente volentieri. Forse è una nipotina. Forse è un altro tipo di nipotina, forse è una nipotina importante perché nata e vissuta in nosocomio. Ecco allora che si scopre in Dna ed è figlia della sua vera famiglia, e la nonnina è veramente la nonnina. E non è abbandonata a sé stessa. Ecco allora che è la storia di tanti bambini chiusi in ospedale, che non vogliono uscire dall’ospedale che non vogliono uscire dall’ospedale, perché credo in un mondo diverso, e crescono davvero in un mondo diverso e di pace ecco allora che essere relegati in ospedale vuol dire tanto, e stare a casa in ospedale vuol dire tanto. “La bimba sta bene, le sue condizioni sono stabili – hanno detto i dottori – e presto verrà trasportata con tutta la famiglia in un altro ospedale più confortevole, per avere salva la vita, così si è salvata”. Spero che la piccola stia presto meglio, perché Dal Dal è innamorata di lei e della sua famiglia e la credeva la sua cuginetta scomparsa. Ecco tutto, credeva che si fosse scambiata la sua vita di rapita con la sua, ecco tutto. Perché la sua vita era importante. E anche la mia , ma la sua vita di più perché si era scambiata per sbaglia la sua vita con la mia, e tutti mi rimproveravano perché ero troppo piccola per capire. Ecco perché. e invece la sua vita era importante, ecco, e la amavo per questo. Invece si sa che sta dalla nonna perché ha due genitori molto impegnati sul lavoro, ma che sono i suoi veri genitori e che quella è la sua vera nonna. Non come è successo a me in Qwait che ero smepre rapita e al posto mio c’era sempre un altro. Invece ora ho  il mio posto e al posto mio non c’è più un altro. Ora sono felice, perché anche ho potuto stare con il mio vero papà e la mia vera famiglia. Ecco tutto.

Dal. Dal.