Terrore. Quante volte c i passiamo sopra, quante volte ci stalkerizzano. Ecppure eravamo carini un tempo, tutti insieme, tutti uniti, tutti dalla stessa parte. ecco come piace essere, tutti dalla stessa parte. eppure ci amavamo veramente, eppure eravamo tutti dalla stessa parte con il cuore, e non solo con il pensiero. Eco allora che il mondo dello studio ci si apriva, che il mondo del lavoro ci si apriva davanti, e continuavamo carini ad adoperarci nel senso della Pace e della Solidarietà. Oggi ho ricevuto 400 coltellate, e non mi sembrava la giornata della solidarietà. Un trans, quello di cui vi ho parlato, mi si è avvicinato e mi ha dato 400 coltellate dicendomi di appartenere alla Setta dei Figli di Satana. Qui ha microfoni dappertutto, e il clima è irrespirabile. Ne stanno montando anche in Centro. E non si sa dove li prendano. E sono invasivi, e sono invasivi per davvero, perché sei costretto a sentirli tramite auricolare. Mentre mi accoltellava, mi ha detto che doveva andare nei miei ambienti, dove non credono che sia questo trans, a dire che è proprio me nel passato e poi dire a tutti che è trans. È questo il piano, ed è la prima volta che lo svela. Ora sta montando microfoni dappertutto per dire che è trans, che è su e che è giù, e si è anche stabilizzato sotto casa mia con un fornellone, con una signorotta bionda e un’altra donna a prostituirsi. Questo era una città dove si viveva bene, dove si viveva senza disturbi di questo genere e non si sa chi gli abbia fatto il mio nome, e non si sa chi gli abbia fatto il mio nome in passato. Ecco tutto, la vita scorre lenta. Lo stupratore, da parte sua, gli ha detto precisamente dove abito, dove ho il letto, dove ho casa, dove mi reco a prendere il caffè, di che città sono, quando torno in altre città, quando viagio e quando mi sposto, perché sono stati dieci anni insieme, e non di certo con me. dieci anni fotografabili, ecco tutto, in cui mi si raccontava come stavano le cose, come mi dovevano ammazzare, come si dovevano prendere le mie cose, come mi dovevano, letteralmente, stracannare. Scusate l’editoriale di tutti i giorni ma questi sono problemi di tutti i giorni. Ecco tutto. Ecco con che mostri ci scontriamo.