Avere paura certe volte non fa bene. Si incorre in problemi fisiologici importanti. Oggi l’ennesimo attacco. E ancora torniamo a parlare di altri problemi. Eppure qui, dove sono io, non si fa altro che parlare di bellezza. E sono tanti i temi in comune. E qualche volta si sente qualche sono bardamento di troppo, veramente. E qualche altro sentore c’è sempre, di sentirsi seguita, di sentirsi incolume, incolume di fronte di fronte allo stupro e agli altri attacchi che la vita ti pone. Erano circa 600 mila, oggi, e non si sa dove vadano. Ecco tutto, la vita ti pone davanti non deve scelte, ma certe volte ti pone davanti dee incongruenze. E queste incongruenze sono gli attentati, le occasioni dinamitarde, e altre questioni. Ecco cosa quindi è successo in questi ultimi giorni, di importante, qui in un Paese dove il racconto si fa arduo per davvero. “No” alla violenza, verrebbe da dire, “no” alla violenza per davvero, no alla violenza in tutte le sue forme. “No” alla violenza per davvero. “No” alla violenza contro le donne e _no” alla violenza contro le donne, ecco cosa verrebbe da dire, solamente questo, per raccontarsi e per continuare a raccontare l’altra meta del cielo.