In pieno centro. Duecento per some che aggrediscono una donna in piano centro, come una mandria. Come una mandria aggrediscono in due enti una donna e la uccidono, quasi, nella notte. E un lungo processo. Un lungo processo che dura tutta la notte. Un lungo processo che dura tutta la notte e i giornali che danno la donna per morta. Danno la donna per morta e poi una lunga rettifica. Botte. Pugni e botte forte sul capo, e tanto sangue. Quasi inutile proteggerla, da parte del vicinato, e tanti regali per la donna. Poi una bella notizia durante la notte, la donna è viva. Un gran pugno in testa. Un gran pugno in faccia. La donna è viva durante la notte. E non si sa della sua sorte. Si sa che il pugno è talmente forte da averla intaccato il viso. Un pugno in faccia da una faccia buia, che parla tedesco. Le chiede soluzioni impossibili. Malmenano an he il padre e la madre. Pare che donna sia stata aggredita un mese prima, un anno prima. Pare che abbia immesso un processo e che abbiano indicato persone cattivissime che potrebbero averla aggredita. La prima sarebbe stata proprio il trans, il “nostro” trans, con una faccia da porvi che hanno cercato di mettere a circa centomila donne per sbeffeggiare, a circa centomila donne prima di questo episodio. Un trans che non seguiamo ma di cui sappiamo per duecentomila punti in testa di cui abbiamo seguito le vicissitudini. Pare che siano pensionati. In un ultimo caso, pare ci sia un lungo processo. Pare che siano indiziati, ma pare che le parole usate e che le parole alte usate siano altissime. Pare che un colpo in viso così grande non ci sia mai stato e che, questi sedicenti pensionati con una psichiatra trans a capo la stiano perseguitando da mesi con botte e pugni pugni fortissimi. Si fingere nero quegli uligans albengnsi che un tempo si finsero nostri amici, e che perseguiterebbero donne. Un pugno in faccia e duemila ettolitri di sangue a terra. Di altri. Di altri davvero. Un persecuzione durata due mesi. Di botte, pugni e sangue. E questo signore alto altro che nel bel mezzo della notte, con un viso livido e pieno di grugni, le dà il colpo fatale. Sembra che la abbia ammazzata. Di botte. Creando un nugolo di polemiche. Sembra che le abbiano dato un pugno talmente forte in testa da farle perdite i sensi. Battono le agenzie che forse è viva. E sembra quasi un episodio del 2008, quando una donna, da sette uomini lividi in volto, venne riempita di pugni, da calci, pugni e schiaffoni talmente forti da ridurla in fin di vita, che ci ricordano le donne pieni di schiaffi da personr violente che ricordano questo episodio. Gruppi di violenti che si muovo a branco e malmenano. Ma la faccia di questo orco non la dimentica nessuno. Piena notte, e uno spirito che ti dice che stai morendo per niente, che è un orco. Un orco non perfetto. E un istinto di sopravvivenza per il cui il pugno è annullato, per la violenza espressa. Non si sa se la donna sia viva, perché siamo morti tutti noi.