Conoscevo due mie amiche un volta, che correvano via le giornate per quanto le conoscevo. Eppure, non si sono mai viste. Non si sono mai viste prima. Non si sono mai viste prima perché non si conoscevano. Già, è la prima volta che succede, ed erano super amiche. Erano, super amiche di una volta, e ora hanno messo su un diario. Ecco che si raccontano qui veramente, veramente si raccontano qui veramente, e si raccontano qui veramente ogni giorno, e ogni giorno sanno di noi. E sanno quello che raccontano le mie amiche tutti i giorni. e una è morta, e l’altra è rimasta sola. E da quando è rimasta sola, tutto è crollato, ha rimesso su un diario ma tutto è crollato. Che lei le impedisse di aver un diario, un ricordo, è cosa impossibile, ma veritiera, ma è quello che succede a me da quando è morta, veramente. Veramente è morta tantissimo tempo fa, per davvero, e per davvero è morta così come è tornata in vita, e per davvero è morta così come è sempre stata, una morte non sospetta. Non sospetta per lei, non  sospetta per altri, ma non sospetta per noi. Perché è morta di tumore. E così, conoscendola ora dopo la morte, mi viene in mente di dire che anche volesse avere un diario, volesse avere una  amicizia, davvero, e volesse un diario anche lei, per raccontarsi, magari ce lo avesse! Però, da quando è morta, ha stretto la mia amica nella morsa del dolore e del  ricordo. Non c’era nessuna amicizia che teness più di quella e non c’era amicizia che tenesse maggiormente di quella, veramente. E stavolta siamo noi a dire che ci manca, che ci manca per davvero, che ci manca tantissimo, che ci manca anche a noi, che manca a lei quanto a noi, veramente. E le lacrime sono venute giù copiose. Ti ricorderemo, bella nostra.

P. P.