Ce ne è uno in frutteria, uno in pizzeria, uno a casa del mio migliore amico uno a casa di mio migliore amico. Ecco dove sono. E sono tutti insieme, certe volte, a menare giù botte e a torchiare tutti e tutto il mondo che conosciamo e che viviamo insieme. Ecco allora che la storia non riparte mai da sola, che la storia non riparte mai in altro modo, perché la storia che viviamo è una storia complessa fatta di persone altolocate che vivono insieme l’una con l’altra e che vivono tutte insieme e che vivono tutte insieme, e che  sono tutti giù a menare botte, e botte profonde, da sessanta giorni di prognosi ognuna, e da sessanta giorni di prognosi ognuna veramente, e non si sa veramente il perché di tutto questo, di tutto questo veramente, veramente. Una storia senza senso, questa, che  veramente, che amiamo veramente tanto perché amiamo la storia che viviamo, che vivviamo altalenanti di questa storia che amiamo veramente tanto, veramente tanto di questa storia che amiamo tanto da farci una storia comunque e per tutto questo tempo siamo sempre verso la storia che fu e che ci ama veramente tanto, veramente tanto da farci sentire bene e per tutto il tempo che fu ci fa sentire bene la storia che fu tanto tempo prima così altalenante. Insomma è il diavolo sceso in terra, e la mia amica lo deve combattere con tutta la forza e tutta la prodezza del mondo, e con tutta la prodezza del mondo veramente andare avanti, ecco tutto qua. Con tutta la prodezza del mondo andare avanti, e con tutta la prodezza del mondo andare avanti. perché gli ha ammazzato tutti, il suo compagno.