Dì che non è successo niente, dì che non è successo niente. E non è vero che è successo niente, veramente, veramente non è successo niente veramente, veramente, dì che non è successo niente veramente. E invece è successo un sacco veramente, veramente è successo un sacco di volte veramente, veramente, e un sacco di cose veramente. Veramente, gli sono morti due amici, due amici veramente, e gli sono morti anche due amanti verametne, e gli continuano a morire veramente, veramente gli continuano a morire veramente, veramente gli continuano a morire. Ecco allora che te li portano al tuo seguito, e ti muoiono veramente. Ecco che ti muoiono veramente. E ora gli ho tirato il bambino. E quanta gelosia ha creato questo tentarlo di vederlo veramente, e il mio amico è caduto veramente, ed è caduto veramente male. Ecco allora che il suo ambiente diventa un crogiuolo di inamicizie, inamicizie che ci arrivano in casa. E in casa ci diventano inimicizie veramente. E ora c’è la storia del figlio, e ora c’è la storia del padre, veramente, e ora c’è la storia del figlio veramente. Non  avevamo più penne per scrivere, e ci rendevano la vita strana, e ce la rendevano per davvero o strana, veramente, e ce la rendevano veramente strana, e come un mio amico è caduto per davvero, per davvero è successo anche a me, e non per dire altro, ma quando è caduto nessuno è andato dal mio amico, e nessuno gli ha portato il vestito nuovo veramente, e dove era, era a casa a letto a fare all’amore, era davvero a casa per davvero a fare all’amore, e non viveva più con noi, perché aveva un altro amico che non era condannato a morte. E ora vive con la Signora che era condannato a morte. E tutti recitano quelli che sono condannati a morte. E lei non recita, e da Signorina racconta la vicenda come è andata a finire, come è andata a finire. E così è caduto il mio Signoretto, il Signoretto di un altro, e vive una vita diversa. Piena di manicomi, piena di matti, e non se ne è occupata. Non se ne è occupata veramente, e ora neanche a Natale lo vedrà. Come se non fosse tra malati, tra malati di morte. Come se gli avesse smesso di portargli regali, veramente, e invece glieli ha portati, come se abbia smesso di portargli regali, e invece gliene ha portati, come se avesse smesso di portargli altri regali, e invece glieli ha portati. Così ha chiamato il padre. Tutto perché lo hanno scambiato per un altro bambino, dei nostri, che non ha smesso mai di salvare, ecco perché. E non perché si fosse disinnamorata. Ma i regali erano talmente tanto vecchi che erano passati di moda, e lei aveva litigato con tutti. E aveva paura di un uomo. E invece i regali non arrivavano ed erano pochi. Come se non  avessero scoperto il fatto che era suo amico veramente, e aveva lasciato la presa. E come se non fosse caduto dal seggiolone, ed era un altro fatto. E lui ha dimenticato anche tutti i regali che gli ha fatto. Il papalino, ed era un altro periodo, e un altro vestito. Allora è delicato, è un amico delicato veramente. E non gli ha battuto le mani, e non è venduta, e lo ha dimenticato per due settimane in tutto. E lui è stato al freddo, questo l’altro, e basta. E basta per tutti quello che è successo. E la papalina, e il maglione, e i calzoni, e tutto il resto. Lo ha dato per spacciato, veramente, veramente un altro amico anche veramente, e invece è ancora vivo e aspetta tutti i regali del  mondo, lei non ci ha tradito mentre pensavamo a un’altra, veramente, e basta, veramente, e lui non  era morto. Ma un agguato, e se ne è dimenticata, veramente, e un altro agguato veramente e se ne è dimenticata, e un altro agguato e se ne è dimenticata veramente, veramente è successo di tutto. E un altro amico è stato circondato dalla bellezza, veramente, ed era concentrata su di lui veramente. È rimasto solo sulla poltrona, veramente, e pensava che i vestiti non gli andassero più. Ecco tutto. Ecco quello che è successo. Questo è successo. È stata concentrata su un altro amico che gli era molto caro, a lui, e non se ne è dimenticata. Così è rimasto fermo sulla poltrona e avvocato ha guardato fisso nel nemico. Un Signore, un Signore che scaviglia, veramente, e lei aiutava l’altro, veramente, e così gli è riimasto simpatico veramente, ma l’altro l’ha fatta spezzare la schiena veramente tanto, e quello che scaviglia ha portato un aiuto che scavigliava l’amico. Insomma era sul campo, e le si è spezzata la schiena, e le lacrime le sono diventate amare, e poi è tornata normale, veramente, e così è tornata normale veramente, ed è tornata normale veramente. E così hanno tagliato un suo amico, e le è morto davvero. ecco allora che per il caduto, l’amico del primo, si è davvero vista profilare una tragedia, cioè lo ha visto sparato e poi tornato in vita, che per l’altro è andata bene, perché è andata bene veramente, e l’altro se la è cavata. Ora, si è dimenticata solo di portargli il vestito, perché per la tragedia non vedeva bene, e glielo ha portato due settimane dopo, veramente, due settimane in cui si è perso nel vuoto, e gli hanno segnalato un bambino per tutto e per tutto uguale ed è andato a cacciarlo fuori dai cimiteri, quindi non  perché non fosse il vero, veramente, ma perché un altro amico, ma forse un suo amico stretto, o forse era semplice, ragazzi, era un suo amico molto stretto, o un clone di lui da piccolo, risolto a stracetto, era per cimiteri con una mummia maniaco di una persona persa nel tempo, che aveva il clone di lui da piccolo e lo riempiva di sperma di mummia. Lei in quel periodo, tra una pistola e un’altra, non è potuta avvicinarglisi che due volte, veramente, e così è rimasta a casa a dare a casa il predone della mummia e a portargli i regali. Tutto qua.  E non è neanche un figlio di un altro amico che non c’entra niente. Tutto questo per salvarlo per salvarlo dalla condanna a morte, che tanto gli era caro. Se non fosse stato per il male agli occhi che lo ha attanagliato andava tutto bene. Tutto bene veramente, tutto qua, e tutto era andato bene. Ma la supposizione era tanta. La tuta è andata male, e tutto è andato a rotoli. Ora siamo tornati e siamo nuovi, veramente, e lui non rischia più la condanna a morte. Tutto tutto bene. È come quando glielo ha lanciato ed è andato tutto bene, tranne che per un particolare, che è andato tutto bene tutto il resto, veramente, ed è andato bene tutto il resto. Forse l’altro lo vuole venire a trovare e tutto qua. Lei se ne è fregata, ha preso l’altro dal cimitero, e prendeva l’altro da questo cimitero e lo portava al padre, sempre più simile al nostro. E quando lo ha rivisto è risorta è risuscitata. Forse pensava fosse morto. Lo ha riempito di regali ed è finito tutto in bello. E ora lo rivede in bello, un po’ ammalurcicato. E non  gli ha fatto niente, basta che non lo caricano e basta, e basta per questo e per altri motivi, con il padre tutto bene, è tornata in buoni rapporti. E non doveva portargli la maglietta con il cagnoletto, e non doveva portargli la maglietta con l’altro, e tutto il resto, e tutto il resto. Ecco tutto. Ecco allora che è tornata in buoni rapporti. Un altro amico gli è morto, e cercava di risuscitarlo, intanto gli ha chiesto il perdono e lo riempirà di regali. E gli ha offerto anche alla madre il lavoro, per tutta la vita. Intanto gli è morto anche un altro amico, e l’ha messa al lavoro per quello sparato. E gli ha offerto lavoro per quello venuto a mancare per una coltellata. E in casa di uno non può entrare perché c’ha l’amante assassina, e a casa mia non può entrare perché ho preferito un’altra e tende allo sterminio infanticida. E a casa sua non può entrare perché ha uno zio che tende al lancio e all’assassinio, veramente, e a casa del padre non poteva entrare perché era con l’assassina infanticida di persone deboli chiamati a casa di altri bambini, ecco anche a casa nostra. E viveva perennemente con un’assassina in finestra per toglierla a tutti e sentiva uno che diceva che era la cimitero un cugino dell’amico che poi gli assomigliava sempre di più. E in tutto questo ci hanno ammazzato almeno venti amici, e ha speso per un altro amico ammazzato con la figlia in malo modo, e gli ha portato delle cose che tendevano a indagare per tutto il resto. E non ha portato una amica sua qui perché brutalmente assassinata. E così gli hanno ammazzato quattro amici e qui chiudiamo perché l’assassino zio li ha ammazzati strangolandoli, vendendogli gli organi, strappandoli, e tutto il resto, veramente, che possiamo immaginare, spedendogli le vestigia, veramente, lanciandogliele in faccia. Se tagliamo con quello amici come prima, se non tagliamo con quello addio mia bella cara. Che l’assassino è nell’angolo, ma andarlo a cercare è veramente tanto. Andarsela a cercare mai, abbiamo altri amici. Questo è poco ma sicuro. Ho  capito. Addio assassino si torna a vita normale. Addio è dire tanto. È vero.