Caro verrebbe da dire, veramente. Ma di diario c’è poco e niente veramente.  Perché Maria non scrive più. LHanno talentbre stuprata e malmenata che non può scrivere più ora è in perfette condizioni, non scrive non sogna ma è talmente importante raccontarla che la penna corre. Al padre hanno messo ottocento ventimila punti in testa per pugni. Veramente la storia risale a dieci anni fa, quando un sogno si scaglia contro i parenti veri e comincia a prenderli a pugni veramente. Gli da ottocentoventimila coltellate e ottamiliardi di pugni in testa. Veramente. Li manda al creatore e finisce la storia. Si fa un anno e otto mesi di carcere, venti anni di nosocomio in casa e se ne va. Non può più ridere, non può più correre, non può più parlare, può dire a stento il suo nome e non ha più parenti. I pugni se li spartirono i genitori veri, che lo rintracciarono e lo trassero a sé. Malaguaratamente lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti una foto sull’uomo del quartultimo delitto di circa ottocento persone. Ottocento persone andate via. Ottocento persone volate via circa quindici anni fa. La stampa sen occupo’ come malvicio a vecchi. E se occupo’vanche un mio amico miliardario che prese un pugno, finto. Se ne occupo’ perché la domanda sensibile che venen a galla fu “I gioielli sono il giovane o i parenti” cioè che gli hanno fatto a quest’uomo i parenti. L’uomo, se lo chiese perché lo chiamarono. E pugno pugno dopo ora lo ha riscontrato e per caso se le è prese lui. I pugni sono duri ma questo è irrefrenabile veramente. Ora il mio amico, perché i pareti non li conosco è ridotto a un colabrodo. Veramente di sangue. E non so come aiutarlo. E gli vorrei dire soltanto scansati, nemico amico che sono per un altro realmente. E così maschera di sangue va spedito.