Terrorismo, se ne sta parlando in questi giorni. E in questi giorni si sta parlando di fatti realmente accaduti nell’orma del terrorismo, e delle terre inusitate. Se ne parla perché il terrorismo è sempre alle porte, e sempre alle porte ci parla di noi, e ci chiede “come stiamo e cosa sta avvenendo davanti a noi”, perché il mondo cambia e ci fa cambiare. Ci fa cambiare perché il mondo sa entrare a far parte di noi, e ancora ci interroga. Ci interroga ancora di strani eufemismi che si vengono a creare, perché di sani eufemismi ancora si parla. E si parla ancora in pianta stabile di quello che succede nel mondo e intorno al mondo, di quello che succede attorno a noi. E ancora ci stiamo a raccontare quello che ci accade. Sono duemila gli attentati al mondo Isis, e sono 2000 le persone coinvolte, circa, in ogni attentato. Dalla discoteca in Colorado alla discoteca in Turchia, fino a passare ai camion che abbiamo visto coinvolti, di Berlino o di Svezia, di Mosca o di Francia, ecco cosa accade. Dobbiamo blindarci al terrorismo e dire “no” alla Shiaria, e dire “no” a un piano folle che è la Shiaria di tutti i giorni, che ci blinda dentro casa. Siamo vivi per miracolo. Resisteremo.