Roberta Di Mario, in cosa consiste il suo progetto?
Illegacy è il mio viaggio di ritorno verso casa. Il ritorno alla musica strumentale e pianistica, ai soli tasti bianchi e neri. 10 songs accompagnate da 10 videoclip (già 5 in rete), perchì illegacy non sono solo note, ma anche immagini, per proiettare l’ascoltatore in un mondo cinematografico di bianco, nero e colore, sempre al centro della musica.
Cosa le piace fare nella vita?
Oltre ad ascoltare, suonare e scrivere di musica (passione che coincide con la vita, imprescindibile), amo il cinema, il teatro, leggere, cucinare, guardare e ascoltare la pioggia, vedere crescere mio filio aspettando che diventi uomo.
Cosa si aspetta dal futuro?
Che la musica resti così prepotentemente presente nella mia vita ed io al centro di essa, a sud ovest nord est di un pianoforte.
Cosa ama del passato?
Tutte le esperienze, buone e cattive, che mi hanno resa quella che sono oggi, molto vicino a chi desideravo essere.
Cosa ama dell’arte?
Lo scuotimento dell’anima e la bellezza che riempie occhi e cuore.
Cosa ama della moda?
Amo un certo tipo di moda, la moda elegante e semplice. La semplicità richiede tanto, è molto esigente. Questo anche la musica.
Come si intitola il suo disco?
Illegacy è il mio nuovo progetto. Un nome rubato alla fantasia, come la musica che mi ha rapita e ha rubato un po’ di me quando scrivevo questi brani.
Che progetti ha?
I primissimi impegni sono un tour negli Store Feltrinelli a Milano, Firenze e Roma. E poi una serie di date che stanno riempiendo l’agenda. Nuovi brani, perché l’inquietudine non si ferma mai e l’urgenza di creare è sempre fortissima.
Cosa ama dell’amore?
Il suo potere illimitato che porta a cambiare le cose e le proprie vite.
Per me l’amore è tutto e senza amore, come senza la musica, la vita è tempo perso.
Cosa ama nella gente?
La gentilezza e la positività.
Cosa ama della vita?
Di essere viva. Pare tutto così banale e scontato, ma fino ad una certa età i tuoi giorni susseguono senza dargli importanza, invece ti accorgi che la gratitudine alla vita è la chiave e la risposta a tutto.

Cosa le piace della musica?
Il privilegio di ripulirmi quando sono inquinata e sentire in lei un’ancora di salvezza.
Quale è il suo disco preferito?
Ce ne sono tanti, tra questi Piano Calling di Cesare Picco, Merry Christmas di Sakamoto e Sylvian, Practical Arrangement di Sting.
Cosa ama dei locali di musica?
La musica condivisa e lo spazio all’improvvisazione.
Cosa le chiedono più spesso i fan?
Di mostrare le mie mani che volteggiano sulla tastiera.
Cosa propone in musica?
Me stessa, con impegno, passione e coerenza.
Cosa le chiede l’arte?
Mi chiede di essere sincera e autentica.
Da quanto tempo suona?
Suono dall’età di 5 anni, non andavo ancora a scuola, imparai a leggere prima le note delle parole.
Cosa ama di un mattino di sole?
La consapevolezza che si è vivi in un nuovo giorno e capaci di ottenere tutto ciò che si vuole.
Il suo sogno nel cassetto?
Lavorare per il cinema, perché la musica è l’altra metà del cinema.
I suoi sogni sono realizzati?
Si stanno realizzando, ma sono molto ambiziosa 😉

Quale è la sua canzone preferita?
Il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov
Ultima domanda: cosa farà domani?
Suonerò 😉