Giuseppe Gnagnarella. Un nuovo libro, “La ragazza con L’ accendino”, una nuova avventura. Di cosa parla questo nuovo volume?

– Col pretesto di una storia d’amore, racconto la storia di una grande amicizia.

Cosa le piace fare nella vita?
– Il giornalista! Più di tutto, però, mi piace passeggiare di fronte al mare di Dalkey, in Irlanda, con il piccolo Leo.

Ci racconta in quattro righe la sua biografia?
– Inizi a Il Messaggero, formativi e indimenticabili. Poi l’assunzione in Rai al Giornale Radio con Aldo Palmisano, che mi ha insegnato l’equilibrio nel racconto, e Vanni Roncisvalle, che mi ha fatto capire che eleganza e raffinatezza sono altrettanto importanti in un articolo. Al Giornale Radio ho fatto di tutto: estero, inviato di guerra, vaticanista, e il cronista politico. Poi il Tg3 quindi l’esperienza a Mazzini: vice Direttore alle Relazioni Istituzionali, capo ufficio stampa a Rai2, portavoce del Vice Direttore Generale, responsabile della comunicazione della Presidenza.

Ci racconta in quattro righe la trama del libro 📚?
– Il protagonista viene stregato, sulla spiaggia di Nizza, da una bella villeggiante che all’improvviso scompare senza che lui riesca a trovare l’occasione per parlarle. La bella signora dimentica, però, in spiaggia un accendino, un Bic nero con inciso sopra il profilo della Torre Eiffel e una lettera C. Con l’accendino in tasca, il protagonista inizia un viaggio che dura un anno e che lo porterà da Nizza a Roma, di qui a Torino e poi a Lione e infine a Parigi dove riesce, in un avvincente finale a sapere tutto o quasi della bella villeggiante…

Tutto si svolge a Nizza, una città 🌃 bellissima. Cosa la affascina di questa città?
– I suoi colori, i suoi profumi, i suoi suoni. E la capacità di non andare mai in letargo come capita alla maggior parte delle città di mare

Cosa ama del lungomare francese?
– La capacità di farmi sognare

Cosa la spaventa?
– Non ho ancora cominciato a pensarci.

Cosa ana della letteratura?
– La carica che da’ alla mia curiosità.

È una storia d’amore questa?
– Anche! È una storia di uomini e donne che amano la vita, uomini e donne curiosi e liberi.

Cosa ama del bel mondo?
– Amo il mondo e le persone che lo vivono, non so se è il bel mondo 🌎.

Cosa ama della letteratura internazionale?
– Quante cartelle ho per rispondere?

Cosa le piace leggere?
– Politica, società, i nuovi gialli italiani e quelli di Jo Nesbo

Cosa le piace scrivere🌻?
– Quello che vedo, le sensazioni che mi trasmettono i miei occhi

Cosa le piace raccontare?
– Favole

Di cosa è innamorato di solito?
– Delle cose belle.

Cosa le piace della 🌎 gente?
– Sincerità, correttezza, genialità e un pizzico di scelleratezza.

Cosa le piace delle sere d’estate?
– Il gin tonic in riva al mare.

Lei va spesso al 🌊 mare?
– Siiiiiiiiiiiiiii ! Ogni volta che posso, appena posso.

Per chi è pubblicato questo libro 📚?
– Per chi conserva la capacità di sognare.

A chi è indirizzato?
– A quanti non hanno perso il gusto di rincorrere i sogni, a chi lotta per realizzarli.

Cosa le piace fare oltre a scrivere 📓?
– “Pigrare” avvolto nel vecchio maglione blu.

Cosa le piace fare a lavoro?
– Da novembre dello scorso anno sono in pensione e mi godo il regalo più bello che Dio abbia fatto all’uomo: la libertà.

Ci racconti il suo lavoro.
– Vedi sopra. Per come ero al lavoro chiedere a quanti hanno lavorato con me.

Lei è stato anche inviato. E dove? Ci racconti la sua professione.
– Stati Uniti, Russia, Libano, Israele, Nicaragua, Timor Est, Africa, ex Jugoslavia….Di ogni posto conservo tanto o qualche piccolo ricordo, la gente e i sapori della cucina, i colori e i profumi, le paure, i timori e qualche errore, ma senza quegli anni non ci sarebbe il mio oggi. Perciò sono enormemente grato alla Rai.

Cosa ama dei ragazzi?
– La loro capacità di vivere e di interpretare il futuro

Dove presenterà il libro 📚?
– A Roma, nel salone d’onore del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dove ho tenuto sempre la prima presentazione di tutti i miei libri

Ultima domanda: quali sono i suoi prossimi progetti?
– Tornare al primo amore, alla storia, e raccontare i miei mesi a Gerusalemme in occasione del trentennale della prima Intifada.

🎄