Si sa. Quando succede un fattaccio di cronaca si va sul posto 💺 e si verifica. Si verifica quello che è successo e si verifica quello che è successo perché si va verificando anche quello che non è andato bene, e si verifica quello che è successo ma che dovrebbe accadere. È quello che dovrebbe accadere di solito non è quello che si vede negli schermi. È quello che dovrebbe accadere non è solito vedersi sul grande schermo 📺. Ma cosa accade in realtà, se un giornalista viene colpito da un attentato in pieno centro di… Roma. Perché Ostia è il mare 🌊 di Roma, e il cuore ❤️ di Roma. Il cuore di Roma che tutti vorrebbero avere, perché è limpido, è pieno di pesciolini simpatici, che ti salutano e ti fanno la festa 🎉. Questa è la festa di Al-Fatah, che spaventa è che proprio bei dintorni aveva messo una casetta. Questa grande festa che è il giornalismo non deve finire. E non deve finire assolutamente, perché è il senso della vita che non mancare. Perché altrimenti si perde il senso. E si perde anche il senso del proprio essere. Del proprio essere che si esprime attraverso la carta stampata. E che vive di carta ♣️ stampata. Carta che va preservata. Quello che è successo al nostro collega è terribile. E va giudicato e giustiziato. No 👎 alle mafie.