Ultimissimi giorni per visitare la grande mostraIl segno dell’avanguardia. I Futuristi e l’incisione, a cura di Francesco Parisie Giorgio Marini, alla Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti a Lucca, che chiuderà domenica 15 aprile 2018.

 

L’esposizione, dedicata a un aspetto meno noto ma di grande interesse del fenomeno futurista, ovvero l’incisione, è stata un’occasione di studio importante per riscoprire e riportare alla luce una copiosa produzione artistica di un periodo storico che va dalla fine del XIX secolo, con opere di matrice ancora simbolista, sino al 1944, anno in cui morì Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Ne è testimonianza il catalogo (a cura di Giorgio Marini e Francesco Parisi, con contributi anche di Niccolò D’Agati e Giacomo Coronelli, pubblicato in coedizione da Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte e da Silvana Editoriale), che sarà presentato venerdì 20 aprile, alle ore 18.30, a Roma nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti (sede di via di Ripetta – piazza Ferro di Cavallo, 3). A parlarne saranno, oltra ai curatori, Fabio Benzi, professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea all’Univerisità ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti, e Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti. Con un saluto della direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille.

 

Il segno dell’avanguardia. I Futuristi e l’incisioneraccoglie oltre 140 opere di artisti quali, tra gli altri, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo, Thayaht, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Romolo Romani, Primo Conti, Giorgio Morandi, Osvaldo Bot, Antonio Marasco, Duilio Cambellotti, Achille Lega, Giannetto Malmerendi, Alberto Martini, Emilio Notte, Anselmo Bucci, Roberto Iras Baldessari, Carlo Erba, Francesco Dal Pozzo, Lorenzo Viani e Renato Di Bosso.Il Futurismo, ultima corrente italiana che condizionò con veemenza l’arte europea, costituendo la spina dorsale di molte avanguardie, è esaltazione della modernità e della tecnica attraverso l’adozione di scelte formali anti-accademiche, in forte polemica con ogni tradizionalismo, in tutti i campi dell’espressione artistica. Sebbene tra i numerosi ‘manifesti’, redatti come proclami e in tono reclamistico, ne manchi uno intitolato L’incisione futurista, è innegabile che l’analisi di questo importante nucleo di fogli incisi e stampati direttamente dalle matrici (si sono escluse, in mostra, tutte le tecniche di riproduzione meccanica) possa essere finalmente un momento per comprendere quanto fossero diffuse tra i Futuristi le pratiche incisorie. Gli esponenti del movimento creato da Marinetti predilessero soprattutto la xilografia e la linoleumgrafia, tecniche che, nella loro immediatezza e nell’uso di materiali sintetici, semplici da incidere, rispettavano e anzi esaltavano i princìpi stessi della modernità.

 

Per definire la storia della grafica futurista, il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni cronologiche: Simbolismo, Prefuturismo e Futurismo. L’indagine – secondo il volere dei curatori – è allargata, dunque, anche alla produzione grafica di matrice simbolista, crepuscolare o d’intonazione divisionista che precedette il lavoro più propriamente futurista di alcuni artisti come Russolo, Sironi e Boccioni, che soltanto successivamente avrebbero aderito alle istanze marinettiane. Completano la rassegna opere grafiche di incisori che parteciparono al movimento futurista soltanto per una breve stagione.

 

Una sezione a parte è dedicata alle pubblicazioni contenenti opere di grafica originale come cataloghi autoprodotti o libri illustrati, evidenziando in questo modo il contributo delle tecniche grafiche ‘originali’ alla vastissima pubblicistica futurista.

 

La mostra, voluta dal direttore Paolo Bolpagni, dal Comitato scientifico e dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Ragghianti, è realizzata grazie al costante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

 

 

IL SEGNO DELL’AVANGUARDIA

I Futuristi e l’incisione

Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti

Complesso monumentale di San Micheletto

Via San Micheletto 3, Lucca

Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

Ingresso

Biglietto intero: 3 euro

Gratuito sotto i 18 anni e per tutti gli studenti delle scuole superiori, università, accademie d’arte e conservatori

Possibilità di visite guidate su prenotazione (costo € 50,00) per gruppi e scuole