Giovedรฌ 21 giugno 2018, alle ore 18.30 si inaugura a Roma, al Villino Pignatelli, la prima mostra personale in Italia dellโ€™artista spagnolo Nei Albertรญ dal titolo Divergenze al centro, a cura di Sveva Manfredi Zavaglia, aperta fino al 22 luglio.

Durante la serata, verso le 19.45, รจ prevista la performance musicale del gruppo Nubolaris (Xavi Lloses e Alex Pallรฌ) dal titolo Music for clouds.

Il progetto รจ stato ideato dallโ€™agenzia londinese EFG โ€“ Art โ€“ Ltd di Elena Francia Gabriele, con il patrocinio dellโ€™Ambasciata di Spagna in Italia.

In mostra una decina di opere tra sculture e installazioni, esemplificative del processo creativo dellโ€™artista, tra cui due site specific di grandi dimensioni (circa 20 mq ciascuna) che invaderanno i due saloni dello spazio del Villino Pignatelli, palazzo storico neorinascimentale nel centro di Roma.

Lโ€™artista esplora i concetti di spazio e volume, pieno e vuoto attraverso lโ€™utilizzo di fili, metacrilato, spandex, vetro, spingendosi fino allโ€™indagine della luce con lโ€™utilizzo di un software leggero per le luci led spotlight.ย Le sue opere si compongono in reti colorate di lycra semitrasparente, che lโ€™artista adatta, tirandole, in relazione allo spazio, alla ricerca di un equilibrio tra forma e dimensioni dellโ€™ambiente circostante, oppure le ingabbia in cubi trasparenti illuminati, dove il gioco di luci e fili variopinti si riverbera sulle pareti della teca.

In una delle stanze del Villino, giร  in origine utilizzata come area di raccoglimento e preghiera, lโ€™artista creerร  un ambiente di meditazione, accessibile solo singolarmente, per permettere allo spettatore una riflessione profonda che coinvolga tutti i sensi.

Nei Albertรญ sembra voler focalizzare lโ€™attenzione su due tematiche chiave che ricorrono nel suo lavoro: il tempo e il ritmo. Come lui stesso afferma โ€œcorriamo sempre per guadagnare tempo, ma perdiamo un sacco di tempo nel correreโ€.

La mostra รจ un invito a un percorso lento, colmo di tensioni piene di mistero e di suspense, dove si possono percepire le paure e le gioie dellโ€™atto creativo. Il racconto di Albertรญรจ un dialogo appassionato ed elegante tra sรฉ stesso e il mondo circostante, fatto di tensioni e distensioni, materiche e spirituali, in un andamento quasi ipnotico che tocca la sfera emotiva in profonditร  e trasmette la sensazione di un tempo senza tempo. Lโ€™illusione del suo mondo diventa realtร , cosรฌ da rendere possibile lโ€™osmosi tra il pubblico e le sue opere, nel tentativo di ricreare unโ€™esperienza con il proprio io profondo.

La mostra รจ accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, Maggioli Editore, con prefazione di Elena Francia Gabriele, saggio e intervista allโ€™artista di Sveva Manfredi Zavaglia e Carlotta Monteverde.

Nei Albertรญ nasce a Sant Feliu de Guรญxols, in Catalogna nel 1975, dove oggi vive e lavora. Nel 1998 scopre la sua passione per la scultura seguendo i corsi alla La Bisbal Ceramic School a Girona. Nel suo studio continua ad esplorare nuovi materiali come ferro, pietra o legno e tiene la sua prima mostra. Il suo interesse lo porta alla Escuela de Arteย y Superior de Diseรฑo diย Vice inizia a lavorare con molteplici tecniche come la ceramica, la forgiatura, la saldatura, la fusione, la modanatura, la cera, il gesso o la pietra. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Europa, a Londra, Barcellona, Madrid, Parigi, Como, Istanbul (www.neialberti.com).

 

Villino Pignatelli

La mostra sarร  lโ€™occasione anche per visitare il villino Pignatelli, edificio di Roma situato all’angolo tra via Boncompagni e via Piemonte, nel rione Sallustiano, immerso in una grande corte di giardini esotici, sculture, fontane, scorci inaspettati e nascosti. Raramente aperto al pubblico, e solo in occasione di mostre ed eventi specifici, il villino fu progettato nel 1898 dall’architetto Giuseppe Mariani come residenza romana del duca Giuseppe Di Terranova Pignatelli, deputato e senatore del Regno d’Italia.

 

L’edificio, in forma di parallelepipedo a tre piani fuori terra piรน seminterrato e torretta, รจ una rivisitazione del Rinascimento fiorentino. La sobria facciata รจ scandita dai contrasti cromatici e materici tra il bugnato rustico del pianterreno e quello liscio ai piani superiori. Domina lโ€™edificio una torre a pianta quadrata che un tempo ospitava una loggia, soluzione architettonica adottata per alleggerire la struttura. Attraversando una porta in ferro sormontata dallo stemma dei Pignatelli si accede allโ€™androne, concepito inizialmente per il passaggio delle carrozze e poi trasformato in sala da ballo. Unโ€™imponente scala conduce al primo piano, dove un colonnato dorico coperto con volte a crociera collega ritmicamente ambienti di passaggio e ampie sale ornate di stucchi delicati, ispirati allo stile neorinascimentale e barocco.

Roma, giugno 2018


Ufficio Stampa Bonmassar: Maria Bonmassar, Enrica Vigliano

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INFORMAZIONI:

Mostra: Divergenze al centro, di Nei Albertรญ

Curatore: Sveva Manfredi Zavaglia

Sede: Villino Pignatelli, via Boncompagni 12 – Roma

Inaugurazione: giovedรฌ 21 giugno 2018, ore 18.30 (con la performance dellโ€™artista e il gruppo Nuvolaris, ore 19.30)

Apertura mostra: 22 giugno – 22 luglio 2018con ingresso gratuito

Orari mostra: da martedรฌ a venerdรฌ dalle 15.00 alle 19.00 | su prenotazione: mostraneialbertiroma@gmail.com, +39 348 7256902

Direzione progetto: Elena Francia Gabriele | EFG – Art – Ltd | +44 7478 571515 | efg65@icloud.com

Organizzazione: Memi Crimi

Info mostra: mostraneialbertiroma@gmail.com