Sabato 7 Luglio alle ore 21.30 aTestaccio arriva un Romano de Roma e cantastorie della cittΓ  e delle sue tante anime piΓΉ schiette e popolari. Il paroliere Andrea Rivera non ha mai smesso di camminare lungo la strada che profuma di vita, anarcoide e dissacrante con musica e parole senza bavaglio, passando dai vicoli di Trastevere alla TV o da un palco con una sedia vuota al Concertone del Primo Maggio. Lo spettacolo fa parte della rassegna di teatroL’Altrovillage, ospitata dal Gay Village, inserita nel programma dell’Estate Romana e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale.

 

Il suo Γ¨ un ritmo senza sosta, fra giochi di parole e una satira del tutto improvvisata, che esprime al massimo la creativitΓ . Energia pulsante capace di coinvolgere in maniera travolgente, attraverso un continuo vortice di denunce. Numerosi i temi che verranno affrontati, la mancanza del lavoro, la sanitΓ , il dilagante razzismo e l’intolleranza che si vive nel nostro paese e non solo. Non potrΓ  mancare l’amore nelle sue diverse sfaccettature… non mancherΓ  la denuncia, in chiave ironica e divertente, dell’uso (abuso) smoderato che molti italiani fanno dei medicinali. β€œVoglio che i miei spettacoli cambino ogni sera, per non timbrare il cartellino come quando lavoravo in fabbrica. Non voglio insegnare, sono attratto dalla ricerca dei processi creativi sia artistici che sociali, che incitano alla rivoluzione quotidiana del sistema costituito”. Uno spettacolo divertente, ironico, ma soprattuttoun’occasione unica per ridere assieme di noi stessi e per combattere la paura degli altri.

 

Un giorno nei Giardinetti, ho visto una Donna Olimpia… co’ du Boccea cosi’! La classica Romanina non certo la Pisana … inizia cosi’ un viaggio-omaggio a Romaai suoi personaggi di ieri (tra re ed imperatori β€œAnco m’Arzio e me ritrovo un Nerone nel letto”… troviamo anche la plebe β€œcal-pestata” come e’ accaduto aΒ  Giorgiana Masi e a Stefano Cucchi). Ormai con tutte le buche che ha si canta Roma β€œCapocciata β€œma sarΓ  sempre una Caput mundi (nello spettacolo si vendono persino contraccettivi ma solo in latino! per i giovani c’è il β€œcarpe diem”, per gli anziani il β€œrequiem”, per i miopi β€œurbi et orbi” ). I teatri di periferia e i cine..mah! (sostituiti dalle urla Romamericane Bingo!) sonoΒ  l’unica forma di lotta contro la distruzione dell’impero Romano d’accidente! Veni, vidi, viCina! Tutto il resto… arRivera’!”