Nel comune di Arcidosso, uno dei borghi più suggestivi del Monte Amiata, si trova un piccolo angolo di Tibet: Merigar, situato sulle pendici del Monte Labbro, noto per il suo rilevante interesse ecologico.

 

Dal 10 al 14 agosto si terrà a Merigar il ritiro: “Imparare la pratica della contemplazione”. Tra il Gonpa, il tempio buddista più grande d’Europa, e la Sala Mandala, si svolgerà un intenso programma incentrato soprattutto sulle pratiche di Shine, secondo il testo “Un’introduzione alla contemplazione”, che raccoglie le indicazioni di Chogyal Namkhai Norbu, fondatore del centro e tra i maggiori esponenti della cultura tibetana.

Durante il ritiro si potrà apprendere un metodo completo e progressivo sulla pratica della contemplazione, con varie indicazioni ed esercizi per consentire a chiunque, esperti e neofiti, di mettere in pratica consigli preziosi. Questo metodo è completo perché, partendo dall’impostazione iniziale, fornisce tutti gli strumenti che permettono di raggiungere una perfetta realizzazione attraverso la pratica individuale.

Attraverso diversi esercizi di respirazione per liberarsi dalle tensioni e la pratica della concentrazione su un oggetto, si vuole raggiungere l’essenza e lo sviluppo della presenza e della consapevolezza, base del metodo meditativo rivolto al momento presente.

Migliorare l’attenzione permette di cogliere, con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo, riducendo i livelli di stress e passando da una reazione automatica a una risposta consapevole, migliorando così notevolmente la salute psicofisica dell’individuo. In una società in costante e frenetica evoluzione, una continua presenza fornisce la chiarezza necessaria per apprendere i giusti comportamenti e gestire al meglio ogni situazione che possa presentarsi.

 

Si terranno inoltre sessioni sulle principali attività del centro di Merigar.

Lo Yantra Yoga è un metodo antichissimo originario del Tibet, per esperti e principianti, che, lavorando sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, mira a equilibrare i tre aspetti costitutivi dell’essere umano: corpo, energia e mente.

E ancora, si potrà sperimentare una particolare forma di mediazione, unica e assolutamente originale, che integra movimento, musica, relazione con gli altri e con il mondo: la Danza del Vajra, il cui scopo è armonizzare l’energia dell’individuo con movimenti semplici e armoniosi per sciogliere il corpo, rasserenare la mente e rilassare dalle tensioni della vita quotidiana. Mentre le Khaita Joyful Dances sono divertenti e semplici coreografie basate sull’interazione e sul riconoscimento dello spazio proprio e altrui, con l’accompagnamento di brani di giovani artisti tibetani.