Foto IPP/Andrea Brintazzoli Molinella 11/04/2017 caccia all'uomo per Ezechiele Norberto Feher alias Igor Vaclavic soprannominato il Killer di Budrio Nella Foto: nucleo operativo dei Carabinieri controlla un casolare nella zona di Marmorta dove ci sono i sospetti che sabato 08 aprile Norbert Feher abbia passato la notte
Armato di coltello, voleva uccidere la sua ex moglie. Bloccato dai carabinieri.
Comando Provinciale di Varese

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Saronno (VA) hanno deferito alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio (VA), per minacce alla sua ex moglie e resistenza a p.u., un 48enne di Viggiù (VA), già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato bloccato a Cislago (VA) dai carabinieri, dopo che aveva annunciato con una telefonata al 112 NUE di volersi recare presso l’abitazione della sua ex moglie con l’intento di ucciderla. Prima che la telefonata si interrompesse, l’operatore del Numero Unico di Emergenza era riuscito fortunatamente a recuperare qualche dato per localizzare l’indirizzo dell’abitazione della potenziale vittima, che lo stesso 48enne aveva pronunciato nei pochi concitati secondi di comunicazione ed a transitare il tutto alla Centrale Operativa dei carabinieri di Saronno. Recuperati gli elementi necessari e accertato l’indirizzo dell’abitazione della sua ex famiglia, è iniziata la corsa contro il tempo. Inviati sul luogo per evitare il peggio e prevenire quanto annunciato, dopo essersi assicurati che la donna fosse in sicurezza, i militari, equipaggiati di strumenti protettivi e pronti ad affrontare la minaccia, si sono appostati nei pressi dell’abitazione. Nel frattempo avevano avuto una sommaria descrizione dell’uomo e dell’auto a bordo della quale si sarebbe potuto recare, in modo da poterlo identificare anche a distanza. Trascorsa una manciata di minuti dalla preparazione del dispositivo, è apparsa l’autovettura alla cui guida vi era il 48enne. Chiuso in una morsa dagli operatori, l’uomo ha tentato dapprima di fuggire collidendo contro un’autoradio di servizio. Subito dopo è uscito dal suo veicolo e, armato di un grosso coltello, si è diretto verso il portone dell’abitazione, che a sua insaputa era già vuota. A quel punto i militari lo hanno accerchiato e, visto che non rispondeva all’ordine di arrendersi, lo hanno immobilizzato e disarmato.

Stante l’evidente stato di agitazione psico-fisica in cui versava, pur ricondotto alla calma l’uomo è stato trasportato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Saronno, ove è rimasto ricoverato.

Informata l’Autorità giudiziaria di quanto accaduto, l’uomo è stato denunciato mentre il coltello è stato sottoposto a sequestrato.

Truffe: anziana rapinata da falsi medici, arrestati
Comando Provinciale di Siracusa
All’alba di oggi, nella Provincia di Siracusa, i Carabinieri del Comando  Provinciale di Messina, unitamente a quelli del Comando Provinciale di Siracusa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Patti (ME), su richiesta della locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Angelo Cavallo, a carico di 3 soggetti, due donne ed un uomo, ritenuti responsabili – a vario titolo – di furto aggravato in concorso, mediante modalità fraudolente, ai danni di un’anziana vittima. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività di indagine, sviluppata dal maggio di quest’anno dalla Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Giorgia Orlando, i cui esiti hanno consentito di documentare l’operatività di un gruppo di truffatori – con base nella Provincia di Siracusa ma attivi in tutta la zona orientale dell’Isola– i cui componenti, hanno derubato, a Falcone (ME), nel mese di maggio scorso, un’anziana donna ottantenne, la quale è stata adescata presso la fermata degli autobus.

Le investigazioni, in particolare, hanno permesso di documentare come gli indagati, senza alcuna remora, agendo in pieno giorno ed anche in aree frequentate da altre persone, siano state in grado di individuare l’anziana vittima presso la fermata degli autobus e creare con la stessa un legame di fiducia presentandosi come medici della previdenza sociale, rappresentandole la possibilità di usufruire, dopo essere stata sottoposta ad un’apposita visita medica domiciliare, di sgravi fiscali sull’acquisto delle medicine assunte e la inducevano a salire a bordo della loro autovettura facendosi condurre,, dopo averla rassicurata sulla loro buona fede simulando una telefonata ad un parente stretto della anziana donna, presso il suo appartamento.
Giunti presso l’appartamento della vittima, mentre le due false dottoresse entravano in casa, il terzo complice le attendeva all’esterno a bordo di un’autovettura FORD FOCUS di colore blu scuro con il compito di “palo”.
Le due donne iniziavano la visita rimuovendo i gioielli indossati dall’anziana e, mentre una delle due svolgeva la finta visita medica tenendo così impegnata la vittima, l’altra provvedeva a depredare l’abitazione asportando tutti i monili in oro, compresa la fede nuziale, nonché la somma contante di 700,00 Euro. Le due donne in pochi minuti si sono impossessate di tutti i valori custoditi in casa e poi, con la scusa di avere dimenticato in auto l’apparecchio per misurare la pressione, si sono allontanate dall’abitazione senza più farvi ritorno. Dopo alcuni minuti, la vittima non vedendole tornare ha compreso di essere stata raggirata e si è resa conto di essere stata derubata ma, dimostrando un’ottima presenza di spirito ed una pronta capacità di reazione, si è subito rivolta ai Carabinieri della Stazione di Falcone fornendo un preciso resoconto dei fatti. I militari hanno immediatamente avviato le indagini ed è stato così possibile ricostruire pienamente l’episodio, attraverso l’acquisizione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza di vari esercizi commerciali del paese, l’escussione di alcuni testimoni che avevano notato l’autovettura con a bordo i tre soggetti aggirarsi per il centro abitato di Falcone, ed infine con l’acquisizione di tabulati di traffico telefonico dei telefoni cellulari in uso agli arrestati. Grazie al tempestivo lavoro investigativo sono stati identificati i tre autori del reato ed  è stato acquisito il grave ed univoco quadro indiziario a loro carico che è alla base del provvedimento cautelare eseguito.

I truffatori, hanno agito in tre, interpretando una vera e propria sceneggiatura. L’uomo alla guida dell’autovettura fungeva da “palo” al fine di monitorare eventuale presenza o arrivo di familiari o forze di polizia per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce.
La vittima era avvicinata dalle due donne, che si spacciavano per finti medici della previdenza sociale, riuscendo ad irretire e carpire la fiducia della stessa con la finta scusa degli sgravi fiscali su alcuni farmaci acquistati.

I Carabinieri stanno vagliando il coinvolgimento degli odierni indagati anche in altri fatti reato avvenuti negli ultimi mesi nella fascia tirrenica della Provincia ed invitano le eventuali vittime di analoghi episodi a rivolgersi presso una delle 93 Stazioni Carabinieri capillarmente distribuite sul territorio della Provincia di Messina per sporgere denuncia poiché, come dimostrato in questo caso, una sollecita denuncia consente agli organi dello Stato di fornire una rapida ed efficace risposta.

Arte: restituita una scultura del ‘700, raffigurante la “Madonna dell’Assunta”, rubata nel marzo 2012
Il 9 agosto 2018, alle ore 17,30, in Francavilla in Sinni (PZ), presso la Chiesa “Madre”, alla presenza di Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, di Francesco Cupparo, Sindaco della Città, del Capitano Giampaolo Brasili, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) Napoli, si svolgerà la cerimonia di riconsegna della scultura del Settecento, in cartapesta policroma, raffigurante “Madonna dell’Assunta”, trafugata nella notte del 29 marzo 2012 dalla omonima cappella di proprietà della famiglia Viceconte, in località “San Biase”,  a Francavilla in Sinni.

L’attività di recupero trae origine da approfondimenti investigativi condotti nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, che ha permesso di acquisire elementi certi di colpevolezza nei confronti di ventinove persone, facenti parte di un’organizzazione criminale, con base logistica in Campania, che ricettava beni d’arte provenienti da luoghi di culto e istituti religiosi ubicati sull’intero territorio nazionale.
Di fondamentale importanza per l’individuazione della preziosa scultura è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che consentiva di accertare la riconducibilità dell’antico manufatto, con la scultura trafugata dalla Cappella della “Madonna dell’Assunta” di Francavilla in Sinni.
La restituzione odierna, avvalora, altresì, l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana. Il documento oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

Visita del Presidente della Regione Emilia Romagna ai Carabinieri ustionati nell’esplosione di lunedì scorso
Comando Provinciale di Bologna

Questa mattina, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si è recato presso la Legione Carabinieri di via dei Bersaglieri, per esprimere la sua solidarietà agli undici Carabinieri della Compagna Bologna Borgo Panigale che lunedì scorso sono rimasti ustionati, alcuni in maniera grave, dallo scoppio di un’autocisterna di Gpl, venendo investiti dall’esplosione mentre si trovavano sul luogo dell’incidente per circoscrivere l’area interessata, costituire un primo cordone di sicurezza e fornire primo soccorso ai civili presenti in area. Il Presidente Stefano Bonaccini è stato ricevuto dal Vice Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Colonnello Guido de Masi, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina e dal Comandante della Compagnia Carabinieri Bologna Borgo Panigale, Capitano Elio Norino, tra i Carabinieri feriti, con i quali si è complimentato per la meritoria attività svolta, che di fatto ha consentito di salvare decine di vite e, sotto un profilo complessivo, evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente. In prosecuzione, lo stesso si è recato presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica e Maxillo Facciale dell’Ospedale Bellaria ove ha incontrato il Carabiniere ferito in maniera più grave, tuttora ricoverato, Maresciallo Massimo Piras.