«È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si Γ¨ abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda.

Il primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari. A quanti oggi piangono per i loro cari, desidero esprimere il piΓΉ sentito cordoglio, la mia vicinanza e, insieme, la solidarietΓ  della Repubblica.

Un caloroso ringraziamento rivolgo a coloro che – sulle strade, tra le macerie, negli ospedali – si sono immediatamente prodigati e tuttora continuano a lavorare in condizioni di difficoltΓ , per salvare vite e per recuperare i corpi di chi Γ¨ stato travolto.

Questo Γ¨ il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi Γ¨ colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto Γ¨ accaduto. Nessuna autoritΓ  potrΓ  sottrarsi a un esercizio di piena responsabilitΓ : lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunitΓ  colpite da un evento che lascerΓ  il segno, lo esige la coscienza della nostra societΓ  nazionale.

Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni.

I controlli, la cultura della prevenzione e l’intelligente ammodernamento del sistema delle comunicazioni, devono essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni pubbliche e dei concessionari privati, a tutti i livelliΒ».