Presentato in anteprima mondiale alla 74ยฐ Mostra dโ€™Arte Cinematografica di Venezia, Agnelli arriva per la prima volta in chiaro sabato 1 settembre alle ore 21.15 su TV8ย  (al tasto 8 del telecomando). Il biopic dedicato a Gianni Agnelli e alla sua storia รจ prodotto da HBO in collaborazione con Consolidated Documentaries.

 

Al centro del documentario, diretto da Nick Hooker e con produttore esecutivo lโ€™ex direttore di Vanity Fair USA Graydon Carter, la figura dell'”Avvocato” visto dagli americani, a 15 anni dalla sua scomparsa. Un ritratto dell’uomo e dell’industriale, che si snoda attraverso un ricco susseguirsi di immagini e testimonianze: la famiglia, gli amici, i professionisti, i collaboratori e anche i rivali di Gianni Agnelli.

 

Tra i ricordi, inoltre, quelli di alcune delle celebri e affascinanti donne che lo conobbero e, si dice, lo amarono, come Pamela Churchill, Anita Ekberg e Jackie Kennedy, accompagnati da un filmato in Super8 di Benno Graziani rinvenuto di recente. A raccontare lo stile e l’eleganza di Gianni Agnelli e della moglie Marella, i ritratti iconici di Richard Avedon e Ugo Mulas, mentre lo stilista Valentino ricorda lโ€™indelebile influenza della coppia sullo stile e sulla cultura mondiale di ieri e di oggi.

 

Attraverso la voce narrante del documentario, si attraversa lโ€™Italia degli Anni โ€™50, uscita dalla guerra e nel pieno del miracolo economico. Per poi spostarsi negli anni settanta, gli “anni di Piomboโ€, ripercorrendo attraverso un ricco archivio di immagini come il ruolo stabilizzante di Agnelli e della FIAT, durante quegli anni bui e turbolenti, tra tensioni e conflitti, sia stato essenziale per la sopravvivenza del Paese. Giulio Marconi, il cuoco di Agnelli, ricorda la crociera verso la Libia nel 1976 per firmare il famoso accordo con Gheddafi che ha contribuito a stabilizzare le future fortune della Fiat.

 

La storia di Gianni Agnelli รจ anche la storia di una dinastia che ha segnato un’epoca, tra successi e drammi familiari. Ancora oggi, a 15 anni dalla sua morte, che ha generato espressioni di profondo lutto nella sua Torino e in tutta Italia e nel mondo, resta nitido il fascino di un uomo e di un nome divenuti un’icona.