Eppure le aziende sono finite di essere in crisi. Perché non ci sono più. Perché davvero la crisi è stata estenuante, e hanno iniziato a cancellarci. Ci hanno licenziato perché non c’erano più i soldi per la cartigienica, in ufficio, e non perché fossimo leggiadramente in crisi. E l’acqua al rubinetto era fredda, sempre più fredda. E abbiamo cambiato posto di lavoro. Ma l’azienda che avevamo non c’era più, ma non c’era più neppure quella del nostro amico, del nostro parente, della persona che viveva accanto a noi. E così in America, e così in Grecia, senza pensare a crisi ancora più grosse che stiamo cercando di analizzare. Eppure ci circondavamo di persone e cose belle, un tempo. E le cose belle erano nostre e non erano di nessun altro. Ecco allora che il denaro ci è venuto a mancare, ma non la forza di volontà. Peccato che le nostre schiene fossero piegate, ecco allora che sono iniziati i primi pensieri. Quattro anni di cassaingrazione a letto. Due anni di disoccupazione a letto. Siamo morti di lavoro. Mondo in crisi.