Dal 13 settembre 2018 al 10 marzo 2019, le Sale delle Arti della Reggia di Venaria (Torino) ospitano la mostraย Ercole e il suo mito.

La rassegna, curata da un comitato scientifico presieduto da Friedrich-Wilhelm von Hase e composto da Gabriele Barucca, Angelo Bozzolini, Paolo Jorio, Darko Pandakovic, Laura Pasquini, Gerhard Schmidt, Rรผdiger Splitter, Claudio Strinati, Paola Venturelli, รจ organizzata da Swiss Lab for Culture Projects e Consorzio Residenze Reali Sabaude,ย in collaborazione, fra gli altri, conย lโ€™Antikenmuseum und Sammlung Ludwig di Basilea (CH), il Museumslandschaft di Hessen-Kassel (D),ย il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Filangieri di Napoli.

Lโ€™esposizione illustra il mito dellโ€™eroe e dei temi a esso legati, con unโ€™ampia selezione di oltre 70 opere, tra ritrovamenti archeologici, gioielli, opere dโ€™arte applicata, dipinti e sculture, manifesti, filmati e molto altro, provenienti da istituzioni pubbliche e da collezioni private, capaci di coprire un arco cronologico che, dallโ€™antichitร  classica giunge fino al XX secolo.

Lโ€™iniziativa acquista un particolare significato alla luce dei lavori di restauro in corso della โ€œFontana dโ€™Ercoleโ€, fulcro del progetto secentesco dei Giardini della Reggia, un tempo dominata dalla Statua dellโ€™Ercole Colosso, e da cui inizia idealmente la visita.

Il percorso alla Venaria si apre con una sezione che ripercorre lโ€™origine del mito in epoca pagana, con una serie di ritrovamenti archeologici di grande pregio e raffinatezza, come vasi, anfore, coppe, realizzate nella regione greca dellโ€™Attica tra il 560 e il 480 a.C., provenienti dallโ€™Antikenmuseum di Basilea, che raffigurano diverse imprese canoniche dellโ€™eroe; tra queste spiccano la monumentale anfora del Pittore di Berlino, una delle massime espressioni della ceramica ateniese e lโ€™hydria (vaso) attribuita al Gruppo dei Pionieri.

La mostra prosegue con la parte che testimonia la diffusione della rappresentazione della leggenda erculea in ร mbito romano, con alcune statuette in bronzo o in terracotta, oltre a una testa colossale di Ercole in riposo, copia della seconda metร  del I secolo a.C. di unโ€™opera di Lisippo risalente al 320/310 a.C.

O ancora, il calco in gesso del gruppo bronzeo diย Ercole con la cerva di Cerineaย di Lisippo dalla Skulpturhalle di Basilea o due intonaci dipinti provenienti dallโ€™Augusteum di Ercolano, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che raffigurano Eracle con il Cinghiale e con il Leone di Nemea. Chiudono la sezione due coppe in argento realizzate da Gianmaria Buccellati, sbalzate e cesellate con le fatiche di Ercole, le cui forme si ispirano a quelle di altrettantiย skyphoiย rinvenuti a Pompei nella casa del Menandro e di cui in mostra si possono vedere i passaggi di fabbricazione, ancor oggi identici a quelli antichi.

La mostra di Venaria analizza quindi il passaggio tra il mito pagano di Ercole e il recupero che ne fece il cristianesimo nel Medioevo, quando la figura del semidio dalla forza straordinaria e dal carattere esemplare รจ associata a quella del Salvatore, al punto che la discesa agli inferi di Ercole per strappare Alcesti a Thanatos, prefigura la discesa di Cristo nel Limbo per liberare le anime dei giusti, cosรฌ come le sue vittorie contro gli animali mitologici annunciano la vittoria del Redentore sul demonio. In questa sezione sโ€™incontra un prezioso cofanetto in avorio, prodotto da una bottega costantinopolitana nella prima metร  dellโ€™XI secolo, raffigurante lโ€™eroe che strangola il leone e solleva Anteo, il gigante figlio di Poseidone e di Gea che perdeva la sua forza se non toccava terra, proveniente dal Museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli.

Una sala della residenza sabauda sarร  inoltre dedicata alla persistenza del mito di Ercole in capolavori di arte decorativa, come ventagli, elmi, boccali, coppe, cassoni, e altro. Qui spicca un prezioso e raffinato boccale tratto da un monoblocco di avorio proveniente dalla Kunstkammer dei granduchi di Baden oggi conservato al Badisches Landesmuseum di Karlsruhe in Germania.

La celebrazione dellโ€™eroe invincibile proseguirร  in epoca moderna, attraverso le opere pittoriche e plastiche, a partire dal Rinascimento, comeย Lโ€™Apoteosi di Ercoleย (1539) delย Garofalo, e proseguendo nel Seicento con la scultura di scuola romanaย Ercole Fanciullo con il serpente, pezzo molto suggestivo della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli e nel Settecento con due pregevoli manufatti in terracotta dorata di Lorenzo Vaccaro, forse importanti committenze del vicerรจ spagnolo Don Gaspar de Haro allora a Napoli, e oggi custodite nel Museo Filangieri.

Un focus speciale sarร  riservato a Gregorio de Ferrari, pittore del barocco genovese, qui per la prima volta con tutte le cinque grandi tele raffiguranti Ercole durante le sue piรน celebri fatiche e il momento in cui viene accolto nellโ€™Olimpo, provenienti dalla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova.

Particolarmente interessanti saranno gli approfondimenti che analizzeranno, da un lato, la presenza della statuaria erculea nei giardini e dallโ€™altro le piante a essa collegate, a cura di Darko Pandakovic, attraverso alcuni esempi che si ritrovano in parchi di residente private e di palazzi aristocratici, come Palazzo Pitti a Firenze, Le Tuileries a Parigi, il Castello di Powis in Gran Bretagna, o La Venaria stessa e, dallโ€™altro, lโ€™influenza che lโ€™eroe ebbe nella storia dellโ€™architettura, grazie a un video-passeggiata raccontata da Claudio Strinati.

La rassegna prosegue con una sezione dedicata alla cittร  tedesca di Kassel, che ha nella gigantesca statua dellโ€™eroe uno dei suoi simboli; dal suo museo provengono alcuni cammei del Sei/Settecento e in questa occasione verrร  presentato un eccezionale filmato aereo della reggia e del parco che furono voluti da Guglielmo I dโ€™Assia-Kassel.

Chiudono idealmente lโ€™esposizione una curiosa sezione che, ricostruendo unโ€™ambiente di foyer cinematografico anni โ€˜50/60, testimonia il rifiorire negli ultimi decenni dellโ€™interesse sul mito di Ercole, con i grandi film, cosiddetti del โ€œpeploโ€, prodotti a Cinecittร  negli anni sessanta e poi ancora recentemente a Hollywood, che videro impegnati attori quali Giuliano Gemma o Arnold Schwarzenegger, oltre alla trasposizione in disegni animati di Walt Disney.

Catalogo Skira.

 

Venaria Reale (TO), 12 settembre 2018

ERCOLE E IL SUO MITO

Reggia di Venaria, Sale delle Arti, II piano

piazza della Repubblica 4 โ€“ Venaria Reale (Torino)

13 settembre 2018 – 10 marzo 2019

ย 

Orari:
dal 13 settembre al 14 ottobre:
martedรฌ-venerdรฌ, 10.00-18.00 | sabato, domenica e festivi, 10.00-19.30 | chiuso lunedรฌ

dal 15 ottobre:
martedรฌ-venerdรฌ, 9.00-17.00 | sabato, domenica e festivi, 9.00-18.30 | chiuso lunedรฌ

la biglietteria chiude unโ€™ora prima

Aperture speciali: Capodanno (1ยฐ gennaio, 11.00-18.00), Epifania (6 gennaio)

 

Biglietti:
intero: โ‚ฌ12,00;
ridotto: โ‚ฌ10,00 (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni);
ridottoย Under 21ย (ragazzi dai 6 ai 20 anni e universitari under 26): โ‚ฌ6,00
scuole: โ‚ฌ3,00 (classi min. 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti)
gratuito: minori di 6 anni
Diritti di prenotazione sullโ€™acquisto dei titoli dโ€™accesso per i gruppi con guida esterna: โ‚ฌ10,00 a gruppo – โ‚ฌ5,00 a classe.