Terrore, e terrorismo. Ecco cosa ci tocca ascoltare al giorno d’oggi. E siamo stufi, perché il terrore non è nostro fratello. Siamo abituati alla dolcezza della vita, e siamo abituati a vivere bene e senza alcun pensiero. Ma la dolcezza della vita ci ha abituato anche al terrore, e a quello nero. Così siamo edulcorati, e pensiamo bene di viaggiare, vivere, sognare, ma senza terrore. È solo, vivendo dolcemente. E invece ecco il terrore attanagliarci gratuitamente. Gratuitamente perché è il terrore maggiore che possa capitare è proprio che ci siano dei ragazzi che vivono sotto terrore. Sotto terrore è dire poco. Vivere sotto terrore è vivere davvero male, e vivere sotto terrore è vivere sotto terrore ogni giorno, e vivere sotto terrore è davvero vivere senza colpo ferire al ritmo del miocardio, e così conquistare tutti e tutto senza vivere sotto alcun auspicio. Allora ecco passare il tempo, e il tempo scorrere via veloce. È il terrore che ci paralizza, ed è il terrore che ci ha sempre paralizzato. E la vita sconfina nella realtà quando il terrore è nostro nemico. Sempre. Ecco allora che la vita ci riinizia a sorridere per sempre e per sempre sembra irriderci. Irriderci è un bel modo di vedere le cose, così per come sono. Evviva la vita che ci sorride. E che rimane sempre dolce.