Anni ’20. A capo della famiglia Carrizzo c’è Carmela (Luisa Ranieri), una siciliana tenace e combattiva che sfugge al desiderio e ai soprusi di Vincenzo Spanò (Francesco Arca), un campiere senza scrupoli che la perseguita fino ad ammazzare di botte suo figlio Rocco (Emilio Fallarino), che rimarrà scimunito a vita, e ad ucciderle il marito (Marco Foschi), che spronava i contadini a reagire allo sfruttamento dei latifondisti.

Carmela è costretta ad una scelta estrema e coraggiosa: sposa per procura un italoamericano che nemmeno conosce, al fine di poter entrare in America e cominciare una nuova vita. I Carrizzo fanno tappa a Napoli accolti da Donna Assunta (Lina Sastri), una simpatica affittuaria che si arrabatta con lo sfruttamento dei migranti che attendono di disbrigare le pratiche per i documenti, quando Maria (Francesca Di Maggio), l’unica figlia femmina di Carmela, si ammala di colera e viene data per morta.

Carmela non vorrebbe più partire, ma il pensiero di salvare gli altri figli e l’impossibilità di tornare indietro, la convince della necessità di fuggire lontana dall’uomo che la perseguita. Carmela non sa che Spanò ha giurato a sé stesso di ritrovarla, continuando a nutrire per lei una vera ossessione, che nel tempo lo porterà a soggiogare il nobile per cui lavora, accumulando beni con lo scopo di condurre loschi affari tra Sicilia e America.

A New York Carmela affronta difficoltà e delusioni, a Ellis Island le hanno anche cambiato il cognome Carrizzo in Rizzo, ma questo si rivelerà un’inconsapevole fortuna. Il suo nuovo marito, Matteo Schiavon (Andrea Pennacchi), un uomo buono ma debole, le fa conoscere il lato oscuro di Little Italy dove un pugno di delinquenti affiliati in bande per origine di provenienza, ricattano i poveri disgraziati come