Roma 26 settembre 2018. Appuntamentogiovedì 27 settembre, alle ore 18 al MAXXI (Sala Graziella Lonardi Buontempo – ingresso libero fino a esaurimento posti) per l’incontro con l’artista Margherita Moscardini, autrice del progetto Inventory. The Fountains of Za’atari, promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma dove è esposto, frutto del lavoro svolto all’interno di Camp Za’atari in Giordania, che è il secondo campo per rifugiati più grande al mondo. L’artista dialogherà con Kilian Kleinschmidt, imprenditore sociale. Alle 19:30 ci sarà la visita alla mostra e la presentazione del catalogo presso la Fondazione Pastificio Cerere.

Inventory. The Fountains of Za’atari è vincitore della prima edizione del bando Italian Council 2017, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Il progetto è stato realizzato anche con il supporto in Giordania dell’Ambasciata d’Italia ad Amman; The Khalid Shoman Foundation, Darat al Funun, Amman; AICS Amman; UNHCR. In collaborazione con il collettivo diretto da Abu Tammam Al Khedeiwi Al Nabilsi e Marta Bellingreri.

Camp Za’atari è stato aperto nel 2012 in Giordania per accogliere la Siria in fuga dalla guerra civile. Nel 2015 ha raggiunto una popolazione di 150.000 persone, diventando la quarta città più grande della Giordania. Attualmente sono 80.000 i siriani residenti. “Za’atari – spiega Margherita Moscardini – è un osservatorio privilegiato su cui sono state investite risorse enormi e sperimentate tecnologie avanzate di servizi e impianti energetici. Finora Za’atari ci ha consentito di assistere al rapido processo di formazione di una città: in cinque anni il deserto si è trasformato prima in tendopoli e poi in città con un proprio sistema economico”.

Dal settembre 2017 Margherita Moscardini lavora nel campo osservandolo attraverso il doppio paradigma posto dalla condizione dei rifugiati che, da un lato mettono in discussione il concetto d’Europa e stato nazione, dall’altro ci chiamano a ripensare i campi come realtà urbane. Possono queste città essere concepite non più solo nel contingente dell’emergenza umanitaria, ma nel lungo termine, come sistemi virtuosi a cui si dedichino le menti migliori affinché diventino modelli giuridici, economici e sociali da esportare, forse capaci addirittura di diventare nuovo paradigma politico?

 

Margherita Moscardini indaga le relazioni tra processi di trasformazione di ordine urbano, sociale e naturale legati a specifiche geografie. La sua pratica privilegia il processo e progetti a lungo termine che sviluppa attraverso interventi in larga scala, disegni, scritti, modelli in scala e video. Negli ultimi anni ha studiato i campi per rifugiati come città da ripensare come modelli urbani virtuosi. Moscardini ha studiato arte a Bologna, Italia; ha frequentato il CSAV della Fondazione Antonio Ratti di Como con Yona Friedman e è stata research fellow 2015 dell’Italian Academy for Advanced Studies in America, Columbia University, New York. Moscardini ha sviluppato progetti in città italiane, a Istanbul, Seoul e lungo la costa atlantica europea; il suo lavoro è stato mostrato da istituzioni come ISCP, New York, MAXXI, Roma; MMCA, Seoul; Palazzo Reale, Milano, etc.

Kilian Kleinschmidt è un imprenditore sociale ed ex funzionario dell’UNHCR che ha lavorato come direttore del campo profughi di Zaatari in Giordania. Ha assunto il ruolo di “Senior Field Coordinator” per l’UNHCR nel campo profughi di Zaatari il 12 marzo 2013. Dopo un periodo di 25 anni con le Nazioni Unite, ha fondato la sua società di consulenza di soccorso chiamata Switxboard credendo nella connettività e nella rete come una possibile soluzione alle lacune dello sviluppo. Ha anche lavorato come consulente in materia di rifugiati e immigrazione presso il Ministero degli Interni austriaco, per il Cancelliere austriaco e il Ministro tedesco per lo Sviluppo e sostiene a livello mondiale le cause relative ai diritti dei rifugiati e alle migrazioni.

 

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

www.maxxi.art – info: 06.320.19.54;info@fondazionemaxxi.it

orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, ven, sab, dom) |11.00 – 22.00 (giovedì) | chiuso il lunedì