Alexandro, che fine hai fatto? Questa รจ una lettera a un amico perduto. รˆ una lettera a un amico perduto, che ama innamorarsi delle proprie scelte e ama quello che fa veramente. Ma dove รจ finito? Lavorammo insieme a un viaggio, circa sei anni fa, e non prendeva la pensione della nonna, ma aveva un proprio lavoro e delle proprie passioni, che lo amavano e che gli andavano dietro, cioรจ lo adoravano. Andammo insieme al cinema ๐Ÿฟ, si diceva un tempo, e ci amavamo. E adoravamo il nostro lavoro. Migliori amici non si puรฒ dire, ma andavano a cena e ci frequentavamo. Poi andare sulle tracce di Alexandro รจ un poโ€™ difficile dirlo, perchรฉ la sua vita non si รจ persa, ma ci siamo persi di vista, e abbiamo cominciato a non frequentarci piรน. Non ci frequentavamo piรน eppure ci adoravano. Poi ha cominciato a parlare male di me su internet, e le malelingue sul mio conto, Letizia, si sono sprecate. Non lo trovรฒ piรน su internet, direbbero alcuni, ma io, piรน ingenuamente, direi che non ci siamo piรน visti forse per fidanzamento, pensavo, e il nostro non vedersi piรน un perdersi veramente. Ma io, Alexandro, ti ricordo non come una male lingua, ma come una bella persona, e male lingua si nasce, non ci si diventa. Cioรจ il pettegolo รจ pettegolo sempre, e non comunque. Il pettegolo te lo ritrovi sotto casa a parlare, e sempre e comunque, e non ti molla. Ma questo non รจ il mio amico. Fosse una persona in difficoltร  o in paura? Proprio non si sa. Ma non corrisponde allโ€™idea del mio amico. Aveva fini utilitaristici? Ma mi conosco, e li avrei riconosciuto al primo sguardo. Un cugino, un fratello in difficoltร ? Noi siamo detective in vita, ma mai fino in fondo. Cioรจ perchรฉ intrufolarsi nella Vitigna dellโ€™altro, se non ci sono difficoltร ? Perchรฉ infiltrarsi nella vita degli altri? Mi conosco, e non avrebbe senso. Si conosce pressappoco la vita dellโ€™altro, quella che si racconta, e la vita segreta non esiste, tutto qua. Lโ€™altro, il parente indesiderato, imitava perfino mio zio Tino, ma che senso ha per Alexandro imitare mio zio Tino? รˆ tutto quellโ€™ardore di cattiveria che dimostroโ€™ La malelingue, che senso aveva per il mio amico Alexandro? โ€œDove sei?โ€ Viene da dire solo il perdono. Non eravamo sposati perchรฉ secondo La malelingue ero brutta, e invece lui era gay. A voi รจ successo? Scrivetemi, io ho perso un amico sette anni fa. E non era un parente pettegolo. Insieme leggevamo riviste.