Claudio Amendola torna su Rai1 da lunedรฌ 19 novembre alle 21.25 con “Nero a metร ”, la storia di Carlo Guerrieri, un personaggio che unisce la grinta stropicciata e dolente dei detective dโ€™altri tempi con le contraddizioni comiche e drammatiche degli italiani di oggi.
Carlo Guerrieri รจ un Ispettore di Polizia ormai stanco, uno a cui la vita non ha fatto sconti. Il Commissariato รจ diventato la sua casa, la squadra la sua famiglia: Muzo (Fortunato Cerlino) e gli altri lo temono e lo rispettano come un padre e lui ricambia con un sarcasmo puntuale ma affettuoso. Sotto la scorza da duro Carlo ha un cuore docile che batte soprattutto per la figlia Alba (Rosa Diletta Rossi), cresciuta sola con lui e con cui ha un rapporto strettissimo.
E proprio Alba sta per dargli un dolore: ha deciso infatti di andare a convivere con il fidanzato Riccardo. Una distanza fisica di soli cinque minuti che perรฒ Carlo vive come oceanica. Per fortuna sua figlia รจ anche medico legale ed รจ chiamata a collaborare con la Polizia sul caso di un uomo trovato morto in un furgone frigorifero. Guerrieri ne รจ felice e orgoglioso. Ma il caso non รจ semplice e, a complicare ulteriormente le cose, nel corso delle indagini fa il suo ingresso in Commissariato un giovane poliziotto di colore fresco di accademia: il vice ispettore Malik Soprani (Miguel Gobbo Diaz). Tra lui e Carlo รจ incompatibilitร  a prima vista. Pur tollerandosi a stento, Carlo e Malik devono continuare a lavorare insieme e le indagini li portano in contatto con una comunitร  di immigrati clandestini: una realtร  complessa e non esente da pericoli. Difficoltร  di cui Malik, perรฒ, testardo e puntiglioso come sempre, sembra non voler tenere conto. Nel frattempo lโ€™attrazione che il giovane poliziotto ha manifestato fin da subito nei confronti di Alba si fa sempre piรน palpabile e non tarda ad arrivare agli occhi e alle orecchie di Carlo, la cui gelosia per la figlia รจ nota a tutti. Ma cโ€™รจ qualcosโ€™altro a turbare il Commissario Guerrieri: un segreto del suo passato che minaccia di riaffiorare con la forza di un tempesta.