Definita ‘diritto negato’ e grande ‘opportunità diagnostica’: la diagnosi preimpianto è un’ importante procedura che consente alle coppie di essere informate sullo stato di salute dei propri embrioni prima dell’instaurarsi della gravidanza. Sono molte le coppie portatrici di malattie genetiche con alto rischio di generare bambini con gravi patologie o a rischio di sopravvivenza (in Italia una persona su 25 è portatrice di fibrosi cistica, 1 su 30 di atrofia muscolare spinale). 

 

La Diagnosi Preimpianto è una tecnica complessa, usufruibile in pochi Centri in Italia, che necessita di grande esperienza e competenza; ancora avvolta in una coltre di nebbia per molti operatori e per le stesse coppie, nonostante le recenti battaglie legislative e sentenze della Consulta.

 

La due giorni che si svolgerà il 29 e 30 novembre a Roma, sarà un momento di confronto tra professionisti ed esperti.  Per le coppie, si svolgerà un talk show il giorno 29 durante il quale verrà distribuita la guida “Diagnosi Preimpianto -Istruzioni per l’uso”.  L’incontro è organizzato dal Centro Demetra di Firenze, che esegue questa tecnica dal 2010, on il patrocinio di SIERR, di SIGU e della SIFES e Associazione Luca Coscioni. 

 

I numeri. Nel 2018 (per la prima volta da quando la diagnosi preimpianto è stata utilizzata di nuovo in Italia) il Ministero della Salute – nella relazione al parlamento – ha reso noto i dati. I bambini nati vivi con la fecondazione assistita per cui sono state svolte indagini preimpianto nel 2016 sono 599.  779 gli embrioni ottenuti che sono non evolutivi. Negli ultimi tre anni il Centro Demetra ha biopsiato per diagnosi preimpianto 850 blastocisti, con una media del 30% di embrioni trasferibili.

Qui il programma: https://centrodemetra.com/blog/diagnosi-preimpianto-i-convegni-2018/