รˆ prorogata al 31 gennaio 2019 la mostra Natus, nata dallโ€™incontro del poeta Davide Rondoni con le opere scultoree di Ugo Riva, ospitata dalla Basilica di San Lorenzo e dallโ€™Opera Medicea Laurenziana nel Salone di Donatello, organizzata da Etra Studio di Francesca Sacchi Tommasi con il patrocinio del Comune di Firenze.

 

Natus come participio passato di nascor, nascere, ma anche origine del termine โ€œnaturaโ€, racconta il ciclo misterioso della vita, nel suo inarrestabile vortice di creazione e distruzione. Riflette su un tema โ€œscandalosoโ€ e centrale della nostra epoca come la nascita, argomento che continua a sollevare interrogativi e che pone ogni essere umano di fronte ad un inevitabile bivio, da un lato la storia passata da cui la nascita ha origine e dallโ€™altro lโ€™avventura verso cui proietta. La maternitร , uno dei temi centrali del lavoro di Ugo Riva, รจ sempre stata materia dโ€™indagine nellโ€™arte di tutti i tempi, in pittura e scultura come in poesia.

 

In un luogo sacro e di grande suggestione come il salone di Donatello sotto la Basilica di San Lorenzo, i versi appositamente scritti da Davide Rondoni danno voce alle opere di Ugo Riva, silenti per natura ma sollecitatrici di dialogo e confronto. Natus รจ racconto di forme e versi, di parole scolpite nella poesia e di corpi di scultura. โ€œFare scultura รจ cosa complessa – ci dice lo stesso Riva. La parola, aggiunta alla forma, aiuta a conoscerla meglio, per comprenderne il tuttoโ€.

 

La mostra รจ una scelta retrospettiva dellโ€™artista accanto ad alcune opere inedite, realizzate per lโ€™occasione. Un percorso semplice e rigoroso con ventidue sculture in terracotta policroma, bronzi policromi e due grandi disegni che sintetizzano un trentennio di ricerca interiore di Riva sul rapporto madre-figlio, sia costui figlio di Dio o semplice uomo, sorretta da una continua tensione nellโ€™indagare il senso, la Veritร  dellโ€™esistere. Lโ€™esposizione si apre con due Annunciazioni affiancate dalla rivisitazione moderna della stella della Nativitร  nella grotta di Betlemme, per proseguire con Lโ€™Arca della Speranza, Madre di Dio, Le mie Radiciopera del 1990 in cotto dell’Impruneta affiancata da Vitae, opera complessaย  del 2018ย  in cui lo scultore fa convivere materiali di natura e origini diverse come una “siviera” in metallo per fusione sormontata da tralci di vite da cui scaturiscono racconti di sentimentiย  in terracotta policroma. Chiude la mostra l’installazione Reliquia-Nelle mani di Dio, dove la presenza della foglia d’oro fa da trait d’union tra i due corpi scultorei, lasciando nel visitatore una luce di speranza.

Natus รจ accompagnata da un libro, edito da CartaCanta, con il testo in versi di Davide Rondoni e interventi di Massoud Besharat, Beatrice Buscaroli, Francesco Dโ€™Arelli, Giordano Bruno Guerri, Lucetta Scaraffia, Vittorio Sgarbi e unโ€™intervista allโ€™artista a cura di Paola Veneto, foto di Andrea Sbardellati.

 

Ugo Riva nasce a Bergamo (1951) e scopre il suo talento artistico nel corso degli studi superiori presso l’Istituto Magistrale Statale: dopo alcune sperimentazioni pittoriche decide di dedicarsi completamente alla scultura e frequenta brevemente lo studio di Tarcisio Brugnetti.

Le opere giovanili, negli anni Settanta e Ottanta risentono dell’influenza espressionista; in seguito lo studio della statuaria greca e poi di quella rinascimentale italiana, lo portano ad abbracciare stilemi neoclassici e al recupero di temi mitologici ed epici. Le sue prime mostre risalgono all’inizio degli anni Ottanta e dal termine del medesimo decennio si datano, invece, le collaborazioni con importanti gallerie e mercanti d’arte che lo hanno portato ad esporre, negli anni successivi, in numerose cittร  italiane e straniere. Gli incontri con il gallerista Giuseppe Gastaldelli e il critico Mario De Micheli,ย lo avvicinano alle opere di grandi scultori del XX secolo come Ivan Mestrovic, Arturo Martini, Marino Marini, Henri Morre che costituiranno, insieme a Ypousteguy, Giacomo Manzรน e Augusto Perez, ulteriori fonti di ispirazione per l’evoluzione della sua poetica. Dalla metร  degli anni Novanta, infatti, Riva, senza mai tradire la scelta figurativa, opera un’incessante ricerca personale basata su una lettura critica della societร  contemporanea e del ruolo che gli artisti e l’arte sono chiamati a svolgere in essa.

Oltre alla scultura, Riva nutre una grande passione per il disegno: nel 2000 ha realizzato lโ€™Evangelarioย per l’anno giubilare, l’anno successivo ha poi illustrato un’edizione dei Canti di Giacomo Leopardiย mentre nel 2003 รจ stata la volta del Libro dโ€™ore, contenente ventinove Canti del Salterio tradotti da David Maria Turoldoย  (che Riva conobbe personalmente negli anni Settanta durante il priorato di Turoldo presso lโ€™Abbazia rettoria di Santโ€™Egidio in Fontanella), lโ€™Ave Mariaย e sette Canti del Nuovo Testamentoย  selezionati da monsignor Gianfranco Ravasi, autore dell’introduzione e dei commenti ai testi. Le esperienze dell’Evangeliario e del Libro d’ore hanno inoltre rinnovato il suo interesse per l’arte sacra, che si รจ estrinsecato nella realizzazione, nel 2006, di unaย Via Christi, fregio di 18 metriย in cotto policromo per il Tempio Votivo di Bergamo.

Negli ultimi anni hanno assunto particolare rilevanza la creazione, nel 2011, diย Anima Mundi, un’opera raffigurante un angelo acefalo e collocata a Bergamo nel centralissimo largo Porta Nuova, la partecipazione, nello stesso anno, alla Biennale di Veneziaย e la realizzazione della mostraย Sculture nel parcoย tenutasi nel 2012 presso il Four Seasons di Firenze. Nel 2013 รจ stato nominato membro della Accademia dei Virtuosi al Pantheon.ย Nel 2017 il comune di Arezzo gli allestisce, nella Fortezza Medicea, la retrospettivaย  La porta dell’Angelo .

Il suo lavoro รจ stato oggetto dell’attenzione di critici, tra gli altri, quali Mario De Micheli, Sergio Zavoli, Vittorio Sgarbi, Elena Pontiggia, Donald Kuspit, Gerard Xurigera, Timothy J. Standring, Wolf Gunther Thiel e Flavio Arensi.

 

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Natus

Firenze, Basilica di San Lorenzo, Salone di Donatello

Prorogata al 31 gennaio 2019

Piazza San Lorenzo

Ingresso: Libero | dal lunedรฌ al sabato, ore 10.00 – 17.00

Info: Tel. 055 214042

segreteria@operamedicealaurenzia.orgwww.operamedicealaurenziana.org

info@etrastudiotommasi.it |www.etrastudiotommasi.it

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