Milano, 18 gennaio 2019. Cantautore ispirato, GIOVANNI TRUPPI è un polistrumentista e cantante che per stile e liriche rievoca i grandi del cantautorato italiano degli anni ’70.

La sua forma canzone è profonda, provocatoria, complessa, imprevedibile e mai banale così come ci dimostra questo primo brano “L’UNICA OLTRE L’AMORE”, inedito disponibile da oggi in tutti gli store digitali (https://vir.lnk.to/lola)che farà parte del nuovo album di GIOVANNI TRUPPI dal titolo “POESIA E CIVILTÀ”, primo lavoro in uscita per Virgin Records (Universal Music Italia) il 22 marzo.

 

Il brano è accompagnato da un video curato (regia e animazioni) da Valentina Galluccio (VAGA) e visibile sul canale ufficiale di Truppi http://www.youtube.com/watch?v=MIIURJHC3Ps

 

“A volte sento il bisogno di fare il punto con me stesso su chi sono e quali siano le cose più importanti per me – racconta GIOVANNI TRUPPI – Tra tante risposte passeggere, la sola che rimane sempre è quella di cui parlo in questa canzone e cioè che l’empatia nei confronti dei più deboli è l’unico motivo per cui valga la pena, per gli uomini, di unirsi o dividersi tra loro. 

Il concetto di identità – da quella religiosa a quella di genere – è un tema centrale in questi anni di individualismo e atomizzazione sociale e questa è una canzone sull’identità – precisa Truppi. 

L’identità è anche, a mio avviso, la prima e l’ultima cosa con cui si confronta ogni artista nel suo lavoro ed anche per questo motivo sono felice che questo sia il primo brano di “Poesia e civiltà” a vedere la luce e cominciare a raccontare questo disco.

‘L’unica (cosa) oltre l’amore’ è infatti una presa di posizione politica e romantica, poetica e civile”.

 

 

Pochi giorni dopo la pubblicazione del nuovo album “POESIA E CIVILTÀ”, Truppi porterà il nuovo album in giro per le principali città italiane. Il tour, organizzato da Ponderosa Music&Art, prenderà il via il 4 aprile da Terni e proseguirà nelle principali città italiane fino a maggio.

 

Questo il calendario completo:

 

04 Aprile – Terni @ Sala dell’Orologio DATA ZERO

05 Aprile – Caserta @ Smav Factory

06 Aprile – Bari @ Garage Sound

11 Aprile – Roma @ Monk

12 Aprile – Pisa @ Lumiere

13 Aprile – Bologna @ Locomotiv

17 Aprile – Milano @ Santeria Social Club

20 Aprile – Prato @ Capanno Blackout

9 Maggio – Torino @ Hiroshima Mon Amour

 

 

 

Questo il testo del brano scritto – musica e parole – da Giovanni stesso:

 

Noi siamo, viviamo

ci percepiamo in questo spazio e in questo tempo

e in questa dimensione, ma non capiamo che vuol dire

perché un’altra non la riusciamo a concepire.

 

Abbiamo un corpo, siamo animali

siamo mammiferi di razza umana

viviamo sulla Terra, abitiamo soprattutto

nelle città dell’emisfero boreale.

 

Viviamo nel ventunesimo secolo, terzo millennio

in piena crisi del Capitalismo

e del mondo com’era nel ‘900

prima della Rivoluzione Digitale.

Siamo europei, siamo russi, siamo australiani

siamo cinesi, siamo indiani e africani

arabi e americani.

 

Se ci osservi da vicino

siamo molto diversi tra di noi,

cambiamo cultura e valori

in base alle epoche, ai luoghi o ai genitori.

 

Eppure c’è qualcosa

che non dipende dal caso o dalle convenzioni

è l’unica oltre l’amore che resiste alle mutazioni

e ci fa assomigliare anche da lontani.

 

Anche ora nel ventunesimo secolo, terzo millennio

in piena crisi del Capitalismo

e del mondo com’era nel ‘900

prima della Rivoluzione Digitale

resta una cosa nel profondo di ognuno di noi

è l’unica oltre l’amore che dice davvero chi sei

 

È qualcosa che oltrepassa la Storia e la Geografia

la Religione e l’Ideologia

arriva da prima del ‘900, ci unisce attraverso il tempo

o ci fa odiare alla follia

vivrà per sempre, finché vivrà qualcuno di noi

è l’unica oltre l’amore che dice davvero chi sei

 

Provi a darglielo ma non ha un nome e non ha una bandiera

a volte li prende e li cambia in un’ora

però ci dice qual è il nostro posto e ci rappresenta

più di un pensiero o di un sentimento

esiste da sempre, la incontriamo tutti prima o poi

è l’unica oltre l’amore che dice davvero chi siamo

 

a tutti gli altri uomini come noi.

 

È quella cosa che ci divide tra chi simpatizza con chi vince

e dall’altra parte

ovunque, da sempre e per sempre

chi simpatizza con chi perde.

 

Scritto da Giovanni Truppi

Prodotto da marco Buccelli e Giovanni Truppi

Produttore aggiunto: Giovanni Pallotti

Archi orchestrati ed eseguiti da Rob Moose

Marco Buccelli: batteria, percussioni, synth, programmazioni

Giovanni Pallotti: basso, synth

Giovanni Truppi: chitarre, piano, synth, voce

Registrato da Seth Manchester presso Machine with Magnets, Pawtucket

Registrato da Jeremy Loucas presso High End Recording Studio, New York

Registrazioni addizionali: Marco Buccelli presso MGB, Brooklyn, NY

Missato da Jeremy Loucas presso High End Recording Studio, NY

Missaggi addizionali: Marco Buccelli presso MGB, Brooklyn, NY

Editing addizionale: Massimo Colagiovanni e Davide Sollazzi

Masterizzato da Giovanni Versari

 

Giovanni Truppi è nato a Napoli nel 1981. Tra il 2010 e il 2017 ha pubblicato quattro dischi di inediti: “C’è un me dentro di me”(CinicoDisincanto/CNI 2009), “Il mondo è come te lo metti in testa” (I Miracoli-Jabajabamusic/Audioglobe 2013), “Giovanni Truppi” (Woodworm/Audioglobe 2015) e “Solopiano” (Woodworm/Audioglobe 2017) e tra il 2013 e il 2017 è stato protagonista di un tour di circa 300 date, con la sua band e da solo.

Nel corso del 2014 ha progettato e costruito un proprio pianoforte ottenuto modificando un piano verticale: il risultato è uno strumento dalle dimensioni inferiori allo standard, smontabile, ed elettrificato tramite una serie di pick-up che permettono di amplificarlo.

Truppi ha collaborato con lo scrittore Antonio Moresco per la scrittura della canzone “Lettera a Papa Francesco” ed ha partecipato come chitarrista alle registrazioni dell’ultimo disco del cantautore Stefano “Edda” Rampoldi “Graziosa Utopia” (Woodworm/Audioglobe 2017).

Nel 2017 ha ricevuto il Premio Nuovo Imaie per la migliore interpretazione al Premio Tenco.

Lo scorso anno Truppi è stato candidato ai Nastri D’Argento per la migliore canzone originale per “Amori che non sanno stare al mondo”, brano composto per l’omonimo film di Francesca Comencini (Fandango 2017). Truppi ha inoltre scritto “La Domenica”, brano che fa parte della colonna sonora e del testo dello spettacolo teatrale Il cielo non è un fondale della compagnia Deflorian/Tagliarini.

 

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