Due madri piangono il proprio figlio morto. La prima madre (voce di soprano), in un paese opulento e consumista, ha visto suo figlio ucciso dalla droga, vittima di una societΓ  smarrita nei miti sbagliati del benessere e nella perdita del sentimento della trascendenza.
La seconda (voce soul) ha perso il figlio ucciso dalla fame: la carestia di un paese del terzo mondo non ha risparmiato il ragazzino che si Γ¨ smagrito, ha mangiato la terra e davanti agli occhi di lei si Γ¨ spento. Due madri addolorate, due cause di morte opposte, ma vittime dello stesso modello di sviluppo planetario.
Ripercorrendo la forma dello Stabat Mater classico, che ha giΓ  ispirato grandi musicisti del passato (Scarlatti, Pergolesi, Rossini, DvoΕ™Γ‘k, Poulenc), La PietΓ  canta, in versi liberi, il dolore archetipo della madre per la perdita del figlio, il dolore di Maria sotto la croce, citando a tratti i versi rituali di Jacopone da Todi, sia in traduzione moderna sia nell’originale latino.

Piazza Beniamino Gigli, 7