Ecco allora che mi fidanzavo, e mi trovavo un posto mio nel mondo. E spuntava una signorotta neronzola, negra veramente, nigeriana, che voleva tutti i beni perchΓ© nuova signora. Era la nuova fiamma ed era tutto suo. E ammazzava come se Β ne niente fosse. Ecco tutto. Colpiva ai reni boicottando la vita privata della persona, e sterminando il mio ambiente. Per fortuna tutto era iniziato da me e nessuno era coinvolto. Ecco tutto. Nessuno era coinvolto tranne me, la mia povera casa, ne ero la regina, e il mio ambiente, cioΓ¨ il mio essere. Ecco allora che le botte erano alla schiena e alle reni che sanguinavano. La terza volta, abbiamo narrato la prima e la seconda, si lanciΓ² a un elicottero illegale, prendendo la finestra con un’autobomba. Fissa alla finestra era stata per due anni, davvero, a parlarmi di come mi avrebbe distrutto la vita. Di come me la avrebbe fatta a pezzi. E picchiava con un pezzo di legno sui reni sempre piΓΉ forte. CosΓ¬ mi parlava anche per dodici ore l giorno di come mi avrebbe distrutto la vita per davvero, di come mi avrebbe bombardato, di come mi avrebbe portato ai campi di concentramento in Bielorussia, di come mi avrebbe fatto lavorare nei campi ucraini, di come mi avrebbe distrutto la vita, di come la vita sarebbe caduta in frantumi. Ecco allora che la mia vita cadeva davvero in frantumi. Ecco allora che la mia vita cadeva in frantumi davvero. e la mia vita prendeva pieghe strane. Non sembrava vero niente perchΓ© gli occhi dal dolore ballavano e c’erano anche i capi dell’antiterrorismo europeo con me ma nessuno sembrava spaventarli. Ecco allora che la mia vita prendeva una piega di frantumazione della vita stessa, attraverso le sue parole. Perdevo la famiglia, la casa, il mio ambiente, perdevo tutto. Era la fine. Tutte le sue parole portavano verso il mio niente. Ecco tutto. E tutto portava verso il mio ambiente. Anche lei era me nel passato. Ecco tutto. Come era possibile questo nessuno lo comprendeva. Come era possibile questo nessuno lo poteva sapere. Nessuno poteva sapere quello che succedeva veramente. PerchΓ© nessuno era la Nostra nel passato per davvero e sinceramente. Gli occhi lacrimavano perchΓ© i reni cedevano e la schiena periva sotto il colpi del mitra che sparava da una parte all’altra della strada.

E volava da una finestra all’altra verso i vicini, verso il cane del vicino, verso la finestra. Da vera essa quale era, ecco che allora si avvicinava alla casa in cui voleva scontrarsi e prendeva, e non rilasciava me, l’ostaggio della giornata. Una lago di sangue per terra. Poi niente, non c’ero praticamente piΓΉ. Γ¨ a morte. È la vita che ti richiama, si dice, perchΓ© non si puΓ² morire di donna volante. Non sono morta neanche in quel caso,Β  perchΓ© dopo i soccorsi il sorriso che rimane Γ¨ il tuo, davvero, ed Γ¨ il sorriso del bene, della vita.