Statua femminile acefala, fronte, inv. S 1882

Roma, 5 aprile 2019. Dal 6 aprile al 27 ottobre 2019 il Museo dellโ€™Ara Pacis ospita la grande mostra “Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Ville de Lyon, curata da Claudio Parisi Presicce e Lucia Spagnuolo, con la collaborazione di Orietta Rossini, ideata dal Musรฉe des Beaux-Arts de Lyon, che ha ospitato la sede francese dellโ€™esposizione terminata lo scorso 4 marzo, su progetto curatoriale di Geneviรจve Galliano e Francois Chausson. Organizzazione di Zรจtema Progetto Cultura.

La mostra guiderร  i visitatori alla scoperta della vita e il regno del discusso imperatore romano, dalla nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla morte a Roma nel 54 d.C., mettendone in luce la personalitร , lโ€™operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.

L’esistenza di Claudio รจ segnata da un destino singolare, che lo pone di fronte ad avvenimenti eccezionali, fatti di sangue, intrighi di corte, scelte politiche ardite.
Primo imperatore a nascere fuori dal territorio italico, a Lugdunum, odierna Lione, il 1 agosto del 10 a.C., era un candidato improbabile al comando dellโ€™impero. Augusto, che dubitava delle sue attitudini politiche, gli avrebbe preferito di gran lunga il fratello Germanico, che tuttavia morรฌ prematuramente in circostanze sospette. Come successore, il popolo e l’esercito avevano poi scelto Caligola, che di Germanico era il figlio, erede della fama del padre. Ma l’assassinio di Caligola, accoltellato nel suo stesso palazzo, metteva necessariamente Claudio al centro della crisi politica successiva. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico diventava cosรฌ, alla notevole etร  di cinquant’anni, il primo imperatore acclamato, dopo una lunga trattativa politico-economica, da un corpo militare, i pretoriani.

Anche i rapporti di Claudio con le sue quattro mogli sono segnati da congiure e vicende tragiche. La sua terza moglie, Messalina, piรน giovane di Claudio di 35 anni, rimane nota per i suoi molti vizi, veri o presunti, sebbene fosse la madre di Britannico, il primo erede maschio della dinastia giulio-claudia nato ad un imperatore regnante. Uccisa Messalina, con il consenso di Claudio, anche il destino di Britannico fu segnato: non conseguรฌ mai il potere, vittima adolescente del fratellastro Nerone.
L’ultimo matrimonio di Claudio, quello con sua nipote Agrippina, gli sarร  fatale. Agrippina, figlia di Germanico e sorella di Caligola, viene considerata l’artefice della sua morte, forse per avvelenamento. Alla morte di Claudio seguรฌ la sua divinizzazione, la realizzazione di un tempio a lui dedicato sul Celio e la successione nellโ€™impero del figlio di Agrippina, Nerone.

Il percorso espositivo al Museo dellโ€™Ara Pacis, supportato dal lavoro aggiornato di storici e archeologi, traccia unโ€™immagine di Claudio un poโ€™ diversa da quella cupa e poco lusinghiera trasmessa dagli autori antichi. Ne emerge la figura rivisitata di un imperatore capace di prendersi cura del suo popolo, di promuovere utili riforme economiche e grandi lavori pubblici, contribuendo con la sua legislazione allo sviluppo amministrativo dell’Impero.

Il racconto della vita e delle opere di Claudio, reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, costituisce la caratteristica saliente del percorso espositivo e i personaggi della narrazione – presentati attraverso opere dโ€™arte di assoluto valore – saranno anche protagonisti di istallazioni che contribuiranno a rendere coinvolgente lโ€™esperienza di visita.

In mostra alcune opere di straordinario interesse storico e archeologico: dalla Tabula Claudiana, su cui รจ impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sullโ€™apertura ai notabili galli del consesso senatorio, al prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum, fino al piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore, proveniente da Alba Fucens e concesso in prestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dellโ€™Abruzzo, che testimonia lโ€™interesse di Claudio per il territorio dellโ€™allora Regio IV, dove realizzรฒ lโ€™impresa del Fucino. Una delle novitร  della mostra รจ lโ€™esposizione, per la prima volta, del ritratto di Germanico della Fondazione Sorgente Group, opera importante che celebra il giovane e amato principe colpito da un destino avverso.

La mostra allestita al Museo dellโ€™Ara Pacis vanta importanti prestiti internazionali (Musรฉe du Louvre, Lugdunum Musรฉe et Thรฉรขtres Romains, Musรฉe des Beaux-Arts di Lione, Musei Vaticani, Ecole nationale Supรฉrieure des Beaux-Arts di Parigi, Kunsthistorisches Museum di Vienna, The British Museum, Colchester & Ipswich Museums) e nazionali (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Gallerie degli Uffizi di Firenze, Museo Nazionale Romano, Museo Archeologico e dโ€™Arte della Maremma, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dellโ€™Abruzzo, Museo civico archeologico โ€˜Antonio di Ninoโ€™, Fondazione Sorgente Group e Galleria Vincent) avvalendosi al contempo di opere provenienti dal Sistema Musei Civici (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Antiquarium Celio, Museo della Civiltร  Romana, Museo di Roma) in qualche caso restaurate o riesposte per lโ€™occasione.