Attraversavo la strada, quel giorno, attraversavo la strada normalmente. Questo bambino la racconterebbe così quel giorno, e la racconterebbe così con la sua semplicità, perché è quello che stava facendo. È quello che stava facendo e la racconterebbe così come è e la racconterebbe così come la racconterebbe così come è. E così come è perché è così che è andata. È andata così semplicemebte come la racconterebbe un bambino, come la avremmo raccontata noi tanti anni fa, in una epoca immemore. Immemore per tutti. Immemore per una età indefinita. Va in giro tutto solo, di mattina e di sera, questo uomo triste e solo, con una mascherina, di questi tempi. Pare sia solo, con un gippone nero, da tanti anni. Pare si aggiri da solo e qualche volta aleppi bambini per accompagnarli a scuola. Pare che li adeschi di mattina dietro a cespugli verdi, unica ironia che ci è concessa, per fare finta di portarli a scuola. A chi un incidente, a chi una gamba diremmo diremmo rotta, a chi una toccatina. Ma è vivo quel bambino? E non è vivo, e tu si pensa che sia vivo, ma non lo è. Non lo è davvero. O si è trasferito. E la paura di sbagliare parola con i bambini, di dire una parola storta, per le botte che potrebbero ricevere, è grande ed è donna. Cioè non puoi sbagliare con oro, perché parte cone una bestia e li malmena. Devono saper gua attraversare la strada, devono saper già parlare, devono sapere già camminare, e parlare bene. Devono già essere adulti, in fin dei conti. E imparare non è mai pissibile perché sei già altrove, e purtroppo non ti sei trasferito. E sai è da un po’ che non si vede, e si sente un po’ più altrove chiunque. Ci si scherza su, ma le contusioni sono tantissime, ci si volta sempre di piu, si guarda altrove, senza entrare in discorsi altri. Insomma il bambino è violentato. No, purtroppo è violentato dopo la morte. Insomma, l’atto sessuale è avvenuto dopo la morte. Incredibile ma vero. Mi alzo una mattina, e ha una ventina di bambini attorno, e toglie denti a più non posso. Li toglie dabboca e si sistema la sua, di bocca. E poi rimane un nugolo di denti che non ha usato, un cadavere di angelo caduto al diavolo, e tanta rassegnazione, di essere già all’inferno.