Ho ucciso una mia amica a tanti anni, e non altro, ecco cosa è successo. E mi hanno anche indagato perché gli ho fregato un sacco di soldi, veramente. E gli ucciso padre e madre. La mia grande azienda, in realtà, la ha creata mio figlio, e non io, veramente, e ho ucciso padre e madre gerente, e ho cercato di uccidergli anche il cane tanto amato, fuffino veramente, che così non si chiamava, ma gli assomigliava, glielo avevo regalato dieci mesi prima ed ero tutto per ilc cane. Era un nostro parente trasformato in cane. Era un cane trasformato in parente, ecco cosa era, e tutti lo amavano e credevano nella favola, e tutti lo amavano, e il papà, tanto irsuto, lo amava davvero e gli portava le leccornie di casa tutti i giorni, tutti i giorni con loro, tutte melanzane e tutte zucchine. È così. E così l’ho uccisa, tanto era bello il quadro veramente. Veramente, e così l’ho uccisa bei miei sogni, perché ancora deve accadere che abbiamo un figlio, un figlio come un supercampione, da uccidere lei prima che nasca, perché il supercampionesono io. Ancora deve succedere perché di solito trasformò i miei figli in cane e rimango l’unico, tutti belli, tutti perfetti, tutti carini, tutti tetraplegico veramente, come gli amici ahandicappati che ha e che sono cattivissimi perché la odiano,l lei ha le gambe e noi no. Così li trasformò in Fanucci e anche il nostro sta per essere trasformato unccanuccio, perché il figlio era super, e anche mio figlio, e loro reagiscono ridendone perché hanno tutti i soldi veramente, e tutto veramente, così sono contente veramente, e non aspettavano altro. Per lei sarebbe una tragedia, veramente. Aveva tutto e ha fatto un bimbo, veramente, e ha fatto un bimbo con uno bravo che è impazzito veramente, così ne ha fatto un altro, è un altro, no, lo ha mandato in prigione, e così ha voltato pagina vivendo sempre in galera e sentendo la voce di lui dalla galera veramente per non dimenticare. E tutto il resto era una vita normale che andava avanti, veramente. Andava avanti veramente e andava avanti veramente felice per davvero. Così andava avanti veramente e andava avanti veramente tranquilla. E la vita riprendeva normale. Contro il femminicidio secondo lei, per una esistenza, vive in gruppo, che non appariva normale per davvero. Così era normale anche lei. Così era normale anche per lei e per il suo gruppo, veramente. Così vendicava il figlio per davvero, il suo supercampione. Che suo marito poi suo un assassino è impossibile. Ne ha conosciuti tanti, che l’hanno femmicidata in tanti modi, ed è sempre sopravvissuta i